Dal 16 settembre al 2 ottobre, a Crespi d’Adda, il villaggio operaio, esempio eccezionale di città industriale, perfettamente conservata, che, dal 1995, è inserita nel Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, si svolgerà il primo Festival di Letteratura del Lavoro, nato dalla collaborazione tra l’Associazione Crespi d’Adda e il liceo linguistico “Giovanni Falcone”. Il tema oggetto di studio e analisi sarà la letteratura.

Il villaggio operaio di Crespi d’Adda è stato fondato intorno allo stabilimento che ospitò, in origine, il Cotonificio Benigno Crespi, da Cristoforo Benigno Crespi nel 1878 e venne completato dal figlio di quest’ultimo Silvio Benigno, verso la fine degli anni Trenta del Novecento. È collocato in prossimità del fiume Adda, proprio sul confine tra le provincie di Milano e Bergamo, nella quale è incluso, facendo parte del Comune di Capriate San Gervasio. L’impianto regolare delle strade e la sua fisionomia urbanistica permettono di individuare in modo chiaro tutti gli edifici che formano il paese, composto, oltre che dalla fabbrica e dalle abitazioni, anche da strutture sociali e, un tempo, strutture a uso pubblico, come il lavatoio, il dopolavoro, l’albergo, il piccolo ospedale, la scuola, il teatro, la chiesa, i bagni pubblici con piscina, il cimitero. Dopo essere stato chiuso definitivamente nel 2003, vandalizzato e depredato per un decennio, lo stabilimento è stato acquistato nel 2013, dall’imprenditore bergamasco Antonio Percassi con l’idea di farne la sede operativa delle proprie aziende nonché un campus dell'innovazione e dell'arte aperto ad altri partners, con museo e zone espositive accessibili al pubblico. Da maggio è attivo a Crespi d’Adda un punto informazioni all’interno dell’edificio delle Scuole Asilo S.T.I. con i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 12:00 e sabato e domenica e festivi dalle 9:00 alle 19:00. Il luogo è visitabile tutti i giorni dell’anno (Info, prenotazione guida: tel 02/90939988 - info@crespidadda.it). Fino a tutto ottobre, ogni domenica e giorno festivo è aperto un punto informazioni che distribuisce mappe e organizza visite guidate anche senza prenotazione.

La letteratura, bene immateriale per eccellenza, - afferma Giorgio Ravasio, Presidente Associazione Crespi d’Adda - qui verrà utilizzata per ridare senso alla memoria di un luogo simbolico e, contestualmente, per valorizzarlo.

Dall’inizio di marzo e fino a settembre, le classi III C e IV C del liceo linguistico “Giovanni Falcone”, divise in tre gruppi, seguiti da esperti professionisti, stanno lavorando per la definizione e l’organizzazione del Festival di Letteratura del Lavoro, selezionando e rappresentando brani tratti dai più vari testi della letteratura industriale.

Stiamo lavorando con ragazzi eccezionali e questo mi rende molto soddisfatto. In poche settimane si sono sintonizzati perfettamente con l’obiettivo e stanno lavorando in modo incredibile. . - dichiara: Giorgio Ravasio - Del resto la cultura e la valorizzazione del nostro patrimonio storico, materiale e immateriale, sono gli unici strumenti in grado di ridare un futuro al nostro Paese. L’Italia ha, in esse, la materia prima per la ripartenza dell’economia e per ricostruirsi un futuro, ma deve, prima di tutto, ripartire dalla scuola e dalla formazione delle nuove generazioni che vanno educate ed abituate alla bellezza e al suo grandissimo valore. - prosegue Ravasio - Per questo credo che questo progetto dovrebbe essere replicato e diventare materia di studio obbligatoria in tutti gli istituti superiori italiani perché la tutela del nostro paesaggio diventi azione quotidiana di ciascun futuro cittadino. Crespi d’Adda sarà pretesto per esercitarsi in una operazione in cui gli studenti, veri protagonisti del progetto, dovranno farsi impresari del sapere e della sua diffusione. La nostra associazione vuole soltanto rappresentare la scintilla che accende il fuoco della conoscenza.

Nel corso delle due settimane del Festival di Letteratura del Lavoro turisti e scuole saranno accompagnati nella scoperta del villaggio operaio e dei luoghi più significativi del sito UNESCO: i visitatori conosceranno Crespi d’Adda anche attraverso la lettura delle opere letterarie di Charles Dickens, Ferdinand Celine, Karl Marx, Victor Hugo, Emile Zola, Leone XIII e di molti altri autori. Saranno, inoltre, organizzate proiezioni di video inediti, workshop e conferenze con autori, critici ed esperti.

Polina Solina, responsabile della squadra di studenti che si occupa della organizzazione dell’evento, dichiara: È un progetto entusiasmante che ci ha subito appassionato. Dal momento che le aspettative sono molto elevate e che si tratta di una esperienza nuova per tutti noi, ci stiamo mettendo alla prova con tanta energia. Ci auguriamo che il pubblico possa apprezzare questo impegno e che il festival possa affermarsi come appuntamento annuale di grande valore culturale.

Rossella Ferrito, insegnante di Letteratura Inglese dichiara: Il tema “Fabbrica” è presente in molti testi letterari della prima metà dell’Ottocento ed è stato motivo poetico e creativo che ispirò tantissimi scrittori e sarà la base per l’attività di ricerca che condurranno i nostri ragazzi. Nei racconti di questi autori si rappresenta una realistica fotografia delle condizioni di vita dei primi stabilimenti europei, dove la fuliggine acre e polverosa dei primi macchinari, gli ambienti assordanti e la gerarchia impietosa tra gli operai hanno fatto da sfondo ad un inferno alienante. Pagine romanzesche di scrittori che non vollero arrendersi alla mentalità meccanica dell’universo capitalistico e che criticarono la fabbrica aspramente. Per queste ragioni Giorgio Ravasio ha pensato ad un percorso che vede i nostri studenti protagonisti di un progetto che deve diventare il loro. D’altronde, come referente di Alternanza scuola/lavoro, credo fermamente che questo percorso non debba essere solo una vera esperienza extra-scolastica, anzi, una vera e propria esperienza sul campo. Valore aggiunto del progetto è certamente la circostanza che il festival sarà realizzato proprio in un luogo simbolo del lavoro, in una fase di straordinario passaggio storico tra l’abbandono vandalizzato di un fossile industriale e la sua rigenerazione a nuova vita. Mi piace pensare che i nostri studenti falconiani tenteranno di cambiare l’immaginario collettivo: da luogo “produttivo” a luogo “culturale” per far emergere l’orgoglio identitario locale e riconsegnare al presente la memoria storica.

Nella realizzazione dell’iniziativa è coinvolta anche la Associazione ArcheologiaIndustriale.net, che, da anni, è impegnata nella valorizzazione del patrimonio industriale italiano. Il festival si svolgerà anche grazie al contributo della Antonio Percassi Family Foundation ed alla collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Capriate San Gervasio.

Le visite letterarie ed i laboratori didattici saranno disponibili su prenotazione e a pagamento in aggiunta alle attività di visita e di didattica che si svolgono durante tutto l’anno.

Info: Associazione Crespi d’Adda - Crespi d’Adda, Sito del Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO - Via Privata Crespi 5, 24042 , Capriate San Gervasio (BG) - tel 02/90939988 - www.crespidadda.it - info@crespidadda.it; Liceo linguistico “Giovanni Falcone” - Via Dunant 1, 24100, Bergamo - tel 035400577 - www.liceofalconebg.gov.it - BGPM02000L@istruzione.it.

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