Giovedì 20 aprile, a Milano, presso l’’Hotel Boscolo, la giornalista Maddalena Fossati, insieme ai rappresentanti degli enti del turismo della città, della provincia e della regione ha presentato, a giornalisti e tour operator, nuovi spunti per scoprire la capitale catalana, che si propone con lo slogan Barcellona è molto di più.

Tante, infatti, sono le mete da scoprire non solo in città, che richiede un soggiorno di 2/3 giorni, ma anche nei dintorni di Barcellona e in tutta la Catalogna, che richiedono un soggiorno di 4/5 giorni. Ricordiamo che la Catalogna, l’anno scorso, è stata nominata Regione Europea della Gastronomia, e nella quale, nel 2018, si celebrerà l’Anno della Cultura e che investirà anche in nuovi prodotti, come il Cammino di Sant’Ignazio, che inizia e finisce a Manresa, e i borghi medievali, come Vico.

Le novità a Barcellona sono molte: di Gaudí, oltre la Sagrada Família, Casa Batlló, La Pedrera, Park Güell, Torre Bellesguard, Palau Güell, anche Casa Vicens, che sarà inaugurata a novembre come casa-museo.

La tessera Articket, per 30 euro, consente di visitare le esposizioni permanenti e temporanee di sei musei (Museu Picasso, Fundació Joan Miró, Museu Nacional d’Art de Catalunya, Cccb, Fundació Antoni Tàpies and Macba), mentre la nuova linea di metropolitana, L9, collega l’aeroporto con treni ogni 7 minuti.

In città ci sono vari tour guidati, in bus o a piedi, a vari soggetti: il quartiere gotico, l’architettura modernista, Picasso (ai luoghi da lui frequentati e al museo), gourmet tasting (per degustazioni e assaggi, fra gli altri, di jamón, formaggi, cioccolato e torroni). A maggio e ad ottobre i negozi sono aperti anche la domenica per i Barcellona Shopping Days. Ad agosto ci sarà la 10ª edizione di Circuit Festival, il più grande festival Lgtb.

Tra gli appuntamenti in calendario in estate segnaliamo Tast a La Rambla (8 / 11 giugno), paradiso per gourmet di street food, tra piatti firmati e cucina tradizionale, tapas e dolci, preparati da alcuni tra i migliori chef della città; Vista d’Hotel (inizio giugno), settimana di tramonti sulle terrazze degli alberghi tra musica live e dj set, degustazioni anche di vini, show in piscina; Festival Jardins de Pedralbes (metà giugno-metà luglio), il terzo miglior festival di Spagna, tra fontane, statue e prati del Pedralbes Palace; Nits d’Estiu (notti d’estate, da fine giugno a settembre), in vari luoghi della città.

La destinazione proposta non è solo la città di Barcellona, capitale della Catalogna, ma anche tutto quello che c’è intorno ai confini metropolitani.

Come, ad esempio, Premià de Mar, a nord per le immersioni, o Sitges, centro d’arte e cultura con 17 spiagge a mezz’ora verso sud, per restare nell’ambito di un’offerta del Mediterraneo che corre lungo 100 km di litorale da cui spicca lo skyline cittadino, con la Torre Agbar, un grattacielo in acciaio e cristallo alto 144 m, concepito dall’architetto francese Jean Nouvel come una grande massa fluida.

La Colònia Güell a Santa Coloma de Cervelló, esempio di Modernismo, a circa trenta minuti dalla città, una delle opere meno conosciute di Antoni Gaudí, che vi sperimentò le tecniche che, poi, ha applicato alla Sagrada Família, il suo capolavoro, conosciuto come la “Cattedrale dei poveri” perché è un tempio di espiazione, costruito grazie a donazioni anonime.

Il centro spirituale della Catalogna, a Montserrat, che ospita La Moreneta, Madonna nera della Catalonia, raggiungibile in vetta mediante una teleferica. Il monastero benedettino, che la custodisce, si trova in un ambiente roccioso che invita gli amanti della natura a scoprirlo con avventurosi trekking.

Barcellona ed i suoi dintorni sono anche una interessante destinazione enoturistica: viticultori ed esperti propongono degustazioni dell’ampia offerta dei cinque vini d.o. (denominazioni d’origine). Pregevoli etichette da abbinare alla semplice e saporita “comida” locale, che, in città, è proposta da ben 35 ristoranti stellati Michelin.

A la Boqueria, il mercato che vende prodotti a km zero espressione della ricchezza gastronomica locale, si possono trovare gli ingredienti migliori per realizzare ottimi piatti.

Barcellona, inoltre, è una destinazione sostenibile, certificata Biosphere, l’associazione sostenuta dall’UNESCO, che premia l’impegno nel rispetto dell’ambiente.

Fuori Barcellona, poi, si possono raggiungere in breve tempo e visitare ben 10 parchi naturalistici.

Completiamo questo breve elenco di motivi per visitare la capitale della Catalogna ed i suoi dintorni ricordando che le sue tradizioni popolari sono state riconosciute come Patrimonio Immateriali dell’Umanità e che i Festival internazionali musicali sono di prim’ordine, come per esempio il Primavera Sound Festival, il secondo più importante d’Europa.

Info: www.visitbarcelona.com

Giovanni Scotti

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