Martedì 2 maggio, nella sala Pirelli di Palazzo Pirelli (il Pirellone), Annarosa Racca, Presidente di Federfarma, Giulio Gallera, Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Enzo Lucchini, Presidente della Fondazione Istituto Nazionale dei Tumori, hanno presentato "Macchie, senza paura", la nuova campagna di sensibilizzazione, avviata nelle farmacie di Milano, Lodi e Monza, per permettere lo screening e la diagnosi precoce del melanoma, il terzo tipo di cancro più comune e in continua crescita epidemiologica in particolare nella popolazione più giovane, di età inferiore a 50 anni.

Si tratta di una collaborazione virtuosa tra pubblico e privato - ha sottolineato l’assessore Gallera - che, grazie alla rete capillare delle farmacie lombarde, può rappresentare anche un importante momento di sensibilizzazione verso questa pericolosa malattia.

Nel nostro Paese le diagnosi di questo tumore della pelle sono praticamente raddoppiate negli ultimi 10 anni: nel 2006, infatti, si erano registrati 7800 casi, mentre l’anno scorso i tumori sono stati ben 13.800.

Il melanoma è un tumore subdolo, che si può sviluppare anche molto rapidamente, ma che si può sconfiggere attraverso la rimozione chirurgica. - ha spiegato Enzo Lucchini presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori - Fare una diagnosi precoce, quindi, significa avere la certezza della guarigione.

Il tumore, molto aggressivo, inizia colpendo la pelle, ma tende, poi, a colonizzare altri distretti: se non viene asportato in tempo, va in profondità, le cellule maligne entrano nel sangue e raggiungono gli organi profondi generando le metastasi.

Siccome la diagnosi precoce fa la differenza, tutti quelli che hanno visto una macchia che magari ha cambiato colore o si è ingrandita - ha detto Annarosa Racca, presidente nazionale Federfarma (nella foto con l'assessore e la testimonial) - e tutti quelli che vedono qualcosa sulla propria pelle che non funziona devono entrare nelle farmacie il 12 maggio …

Quel venerdì, infatti, nelle oltre 800 farmacie, che aderiscono alla campagna promossa dall’Istituto Nazionale dei Tumori, da Federfarma e dall’Istituto Dermoclinico Cutis, in collaborazione con l’assessorato al welfare di Regione Lombardia, si potrà, con l’aiuto del farmacista, compilare un questionario di screening ed evidenziare le macchie cutanee potenzialmente a rischio. Nei casi dubbi il farmacista potrà immediatamente prenotare una delle 500 visite dermatologiche gratuite messe a disposizione dall’Istituto Nazionale dei Tumori e dall’Istituto Dermoclinico Cutis.

L’Istituto Nazionale dei Tumori ha fin da subito aderito con convinzione a questa iniziativa - ha spiegato Enzo Lucchini, presidente dell’Irccs Fondazione Int di Milano - Il progetto è di fondamentale importanza, perché non esiste un intervento più efficace dello screening e degli esami dermatologici per intervenire nella cura dei tumori della pelle. La parola d’ordine, ancora una volta, è prevenzione.

Una diagnosi precoce può fare la differenza per il buon esito della malattia - ha confermato Antonino Di Pietro, direttore scientifico di Vita Cutis . ed è per questo che ho aderito con entusiasmo a questa importante campagna di prevenzione, a cui prenderà parte anche il nostro team di dermatologi che effettuerà le visite nell’Istituto dermoclinico Vita Cutis dell’Istituto clinico Sant’Ambrogio di Milano.

Successivamente il progetto Macchie senza paura si estenderà all’intera Lombardia e poi nella altre regioni d’Italia.

La prevenzione parte anche dall’attenzione agli stili di vita soprattutto con l’arrivo della bella stagione - ha detto Antonino Di Pietro, direttore scientifico Istituto Dermoclinico Vita Cutis - Il sole diventa un nemico quando è in eccesso. Quindi sono soprattutto le ustioni un grande fattore di rischio per il melanoma. Attenzione alle esposizioni selvagge e ai week end in cui in poche ore ci si vuole abbronzare come dopo un mese di esposizione. Quindi attenti alle ustioni solari.

Testimonial della campagna Cristiana Capotondi, che, con i suoi colori chiari, conosce molto bene l’importanza della prevenzione.

Ho deciso di prendere parte alle campagne di prevenzione del melanoma dopo un episodio abbastanza singolare che mi è capitato. Un giorno, mentre ero dal professor Di Pietro, rimango colpita da una lettera incorniciata appesa alla parete. Era di una donna, andata dal professore per un controllo abituale, a cui Antonino aveva diagnosticato tempestivamente un melanoma, rivelatosi poi un tumore maligno. Questa storia mi ha confermato quanto sia importante fare informazione e prevenzione. La cosa che mi ha insegnato il professore è riuscire ad andare a prendere il sole fuori stagione in modo che la pelle non si surriscaldi.

Giovanni Scotti

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