Fino al 2 luglio 2017 al Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) di Lugano, può essere visitata la mostra Craigie Horsfield. Of the Deep Present, dedicata all'artista britannico Craigie Horsfield, allestita dal Museo d’arte della Svizzera italiana, in collaborazione con il Centraal Museum di Utrecht. La mostra, è curata da Marco Franciolli, direttore MASI Lugano, con Edwin Jacobs, ex-direttore del Centraal Museum di Utrecht ed ora direttore del Dortmunder U-Zentrum für Kunst und Kreativität, Dortmund, e da Charlotte Schepke, direttrice della galleria Large Glass di Londra.

La mostra è un’ampia esposizione monografica dedicata a Craigie Horsfield, nato a Cambridge nel 1949, che nel 1968 si è iscritto alla prestigiosa Saint Martin’s School of Art di Londra per dedicarsi, inizialmente alla pittura ed adottare, poi, un approccio interdisciplinare, che tuttora contraddistingue il suo lavoro, dedicandosi allo studio della fotografia, del cinema e della musica. Nel corso della sua carriera, Craigie Horsfield ha sviluppato importanti riflessioni sui concetti di relazione sociale e “lunga” durata, conducendo una straordinaria indagine sulla natura stessa dell’immagine fotografica.

In esposizione troviamo ritratti, nature morte, momenti di vita quotidiana, riti e riflessioni sulla società, sugli individui e le relazioni, esplorati con tecniche innovative, che tendono a stemperare i limiti fra le varie discipline artistiche. La fotografia costituisce, infatti, solo uno dei molteplici tasselli che si sovrappongono nella sua produzione artistica: a partire da un negativo, o da un fotogramma, Horsfield produce opere di grande formato realizzate con tecniche sorprendenti e disparate come arazzi e affreschi.

La struttura narrativa della mostra - hanno spiegato i curatori - si sviluppa in sezioni incentrate su opere emblematiche, sovente lavori monumentali come i maestosi arazzi dedicati alla scena apocalittica di Ground Zero o al Golfo di Napoli in un’ambigua visione notturna. Lo straordinario percorso che ne scaturisce porta alla luce le relazioni che intercorrono fra eventi accaduti in luoghi e momenti apparentemente lontani, fra le persone che ne sono state partecipi e gli spettatori che ne fanno scoperta in mostra.

Nell’opera di Horsfield è centrale il concetto di relazione, inteso come legame tra individui e come il narrare, il raccontare. Nei progetti che ha realizzato appositamente per questa mostra, così come in altre numerose occasioni, ciò è particolarmente evidente. Secondo l’artista un’opera d’arte si realizza pienamente solo grazie al ruolo attivo del pubblico: Ciò che avviene qui è il riconoscimento di un passaggio di comprensione, di raccoglimento e di identificazione,l’impressione di dare tempo e profonda attenzione al mondo e agli altri, e a un presente profondo .… A volte questi passaggi sono fluidi nelle loro interrelazioni, altre volte sono spigolosi e discordanti, e all’interno della struttura ci sono strati su strati di associazioni, citazioni e allusioni, dentro le opere, dentro la narrazione e nel corso della storia, la storia immaginata come un presente profondo.

A partire dalla fine degli anni sessanta Craigie Horsfield ha realizzato delle opere sonore, strutture composte da suoni preregistrati e musica, e la configurazione stessa della mostra è articolata come i movimenti di una composizione musicale. Accanto agli arazzi, agli affreschi e alle stampe, infatti, il percorso espositivo include una nuova opera sonora composta e mixata dall’artista con il compositore e musicista Reinier Rietveld con il quale collabora da decenni. Questo elemento sonoro, in dialogo con le altre opere, contribuisce all’elaborazione di nuovi e specifici significati.

La mostra presenta una serie di ritratti inediti realizzati a Lugano e a Utrecht appositamente per questo progetto espositivo. Ciò che prevale in queste immagini è l’esplorazione dei processi attraverso i quali cerchiamo di comprenderci l’un l’altro e di esistere insieme. Al tempo stesso queste opere affermano l’unicità delle persone che collaborano con l’artista e la loro singolare ed unica esistenza nel presente, riconosciuta nell’attenzione dello spettatore, attraverso il raccoglimento, la sensibilità e l’empatia.

Info: Craigie Horsfield. Of the Deep Present - MASI LUGANO LAC - Piazza Bernardino Luini 6, 6900, Lugano - dal 12 marzo al 2 luglio 2017 - dal martedì alla domenica 10:00 / 18:00; giovedì aperto fino alle 20:00; lunedì chiuso - biglietto intero chf 15; ridotto: chf 10 (AVS/AI, over 65 anni, gruppi, studenti 17-25 anni); gratuito <16 anni e ogni prima domenica del mese.

  • img1
  • img2
  • img3
 Versione stampabile




Torna