Dopo aver sperimentato quanto sia sottile e delicato il passaggio di un’informazione o un atteggiamento percepito come non consono, nel corso di numerose trattative internazionali, Mie Ishii, imprenditrice giapponese che da oltre vent’anni è in Italia e vive a Torino, ha creato una startup che ha come obiettivo quello di valorizzare commercialmente le piccole e medie imprese d’eccellenza italiane e giapponesi, un social business network, un mix tra e-commerce e personal commerce.

Nel 2015 Mie Ishii ha realizzato che le piccole e medie imprese italiane e giapponesi, portatrici di antichi saperi, grande spirito d’innovazione e prodotti di eccellenza, hanno una matrice comune nel saper creare, e una criticità comune nel non riuscire ad emergere al di fuori del proprio contesto.

Due anni fa ho iniziato a concretizzare un’idea che avevo da tempo: non ha senso che tanta bellezza e qualità abbiano dei limiti e non siano conosciute e comprese. - ha raccontato Mie Ishii - Le piccole medie imprese in Italia e Giappone sono più simili di quanto si pensi e in entrambi gli scenari, sono quasi esclusivamente concentrate sulla produzione, piuttosto che ampliare la rete di vendita. Vanno aiutate consentendo loro di essere nel mondo, restando a casa. In questo le nuove tecnologie aiutano…

Sono nate, così, prima un’associazione culturale e, poi, la World Biz Meeting, una società d’intermediazione ed eventi tra Italia e Giappone, che punta a supportare le aziende, italiane e giapponesi, nel corso del biennio 2017/2018, raccogliendo imprenditori dalle 48 prefetture giapponesi e dalle 20 regioni italiane, attraverso il proprio sito web www.worldbizmeeting.com, che non è solamente un sito internet. - ha continuato Mie Ishii - Dietro lo schermo del computer ci sono persone reali che si muovono nel mondo reale per far conoscere attivamente i prodotti e servizi delle pmi presenti sul portale.

Nel sito le aziende aderenti sono organizzate per ambiti produttivi (enogastronomia, turismo, design, arte, tecnologia, moda, servizi, bellezza, salute) ognuna con un proprio spazio di presentazione user friendly in cui illustra la sua storia e il motivo che la spinge ad ampliare il suo mercato all’estero, ma soprattutto gli obiettivi che si pone nel medio/lungo periodo.

Il valore aggiunto, però, è la rete di consulenti commerciali e di intermediazione culturale, logistica, legale e normativa che è stata creata ad hoc sia in Italia che in Giappone.

In primo luogo siamo in grado di fare una perizia per dire subito all’imprenditore se il suo prodotto e il suo servizio sono richiesti e adatti a quel mercato, poi analizziamo la qualità di cosa si offre, la solidità e reputazione dell’azienda, quindi iniziamo la consulenza di sviluppo del business con i nostri consulenti commerciali. - ha spiegato Ishii - Ad oggi abbiamo una decina di professionisti a disposizione delle imprese che aderiranno a worldbizmeeting.com, presenti in entrambi i paesi.

Attraverso il servizio offerto da World Biz Meeting, pertanto, sono disponibili quelle figure professionali chiave per la promozione e la commercializzazione, sempre più necessarie per l’ampliamento degli affari e che, solitamente, una piccola media impresa non può inserire nel suo organico. Consulenti, che si muovono localmente in un territorio a loro conosciuto, mettendo a disposizione un portafoglio stabile e consolidato di contatti utili nei vari settori e in entrambi i mercati di riferimento.

Il sito WorldBizMeeting è un vero e proprio BtoB organizzato e non una semplice vetrina web: sfruttando un mezzo globale e potente come internet, le aziende possono non solo mettersi in vetrina e vedere i loro prodotti all’estero, ma soprattutto comunicare usando la lingua madre e non l’inglese, fonte, spesso, di incomprensioni e fraintendimenti. Il social media marketing, inoltre, è supportato ed implementato da un “porta a porta” personale, alla vecchia maniera, con incontri, appuntamenti, presenze a manifestazioni, per illustrare in modo tangibile il valore di un prodotto.

Nel corso della presentazione alla stampa, avvenuta a Milano, della World Biz Meeting e del suo sito web, www.worldbizmeeting.com, è intervenuto Hiroto Kobayashi (nella foto della conferenza di Milano a fianco di Mie Ishii), direttore generale di Jetro - Japan External Trade Organizzation, l’ente presente in 55 Paesi nel mondo per promuovere l’export: I giapponesi stanno mostrando un enorme interesse per il mercato italiano. Allo stesso tempo, anche in Italia stiamo assistendo al cosiddetto Washoku Boom, un trend che rileva quanto la nostra cucina sia popolare nel vostro paese, ma l’interesse non è circoscritto al solo ambito agroalimentare e si sta estendendo a vari settori. - ha sottolineato Hiroto Kobayashi - Ad oggi il rapporto degli scambi dall’Italia verso il Giappone, incluse importazioni ed esportazioni, costituisce appena l’1% sul totale, un valore che è possibile implementare. Dal punto di vista istituzionale, organi come Jetro possono sicuramente aiutare, ma è essenziale che si sviluppino anche figure più bottom-up come la World Biz Meeting, in grado cioè di svolgere il proprio ruolo di consulenza. Credo che aziende come questa, che hanno una solida base di business advisors non solo in Italia, ma anche in Giappone, possano davvero aiutare le imprese italiane e giapponesi ad incrementare gli scambi commerciali.

La World Biz Meeting è una nuova piccola impresa. Al progetto in spin-off hanno lavorato circa due anni, investendo un capitale proprio di circa 30.000 euro. Oggi la società, che ha sede a Torino, ha come soci di minoranza Graziella Casali, esperta di legislazione ed amministrazione contabile aziendale, e Federica Rotini, traduttrice, interprete ed organizzatrice di eventi, e può contare su una rete di professionisti in diversi settori, come, ad esempio, Giancarlo Almondo, responsabile vendite per la parte italiana, Claudia Corvasce, business advisor, e Tomoko Konno, business consultant e creative designer.

Info: www.worldbizmeeting.com

G. S.

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