Giovedì 20 ottobre, a Milano, presso il Doria Grand Hotel, Gabor Vasarhelyi, responsabile del vettore aereo Wizz Air, insieme a Tatia Khaindrava e Ana Kekelia, rappresentanti del Dipartimento Nazionale del Turismo della Georgia hanno presentato un nuovo volo di WizzAir. Alla conferenza è intervenuta anche Sofia Kartsivadze, Primo Consigliere dell’Ambasciata della Georgia in Italia.

Da settembre, la compagnia low cost ungherese ha aperto un nuovo collegamento aereo da Milano Malpensa a Kutaisi con due voli settimanali nel periodo invernale (mercoledì e domenica fino al 22 marzo 2017) e tre voli settimanali nel periodo estivo (lunedì, mercoledì e venerdì), a partire da circa 30 euro a tratta.

La Georgia, a cavallo fra l’Europa e l’Asia, ponte e crocevia di civiltà, è un paese piccolo e ancora poco conosciuto in Europa, ma con un ricco patrimonio architettonico ed artistico lasciati in eredità dalle complesse vicende storiche vissute nei secoli passati. Fino a pochi anni fa era soltanto una delle repubbliche dell'Unione Sovietica, famosa non solo per essere uno dei luoghi di villeggiatura preferiti dalla Nomenklatura, ma anche per aver dato i natali a Josif Vissarionovic Džugašvili detto Stalin.

Dal 1991, staccandosi dall'U.R.S.S., la Gerogia è diventato uno stato indipendente, che è in forte crescita economica, grazie anche agli aiuti provenienti sia dagli Stati Uniti d'America sia dall'Europa. Dal 1992 la Georgia è il 179mo membro delle Nazioni Unite.

Uno strumento fondamentale, non solo per l'economia, ma anche dal punto di vista culturale per avvicinare l'Europa alla Georgia e la Georgia all'Europa è il turismo. Il Paese, che ha una storia complessa e straordinaria, infatti, ha molto da offrire al turista, che vi trova vestigia storiche e preistoriche, un clima invidiabile ed una natura unica. I paesaggi, ad esempio, sono molto vari: foreste sub tropicali, deserto, montagne del Caucaso.

La gastronomia, poi, è ricca, frutto di un terreno fertile, ricco di minerali, alimentato dalle acque pure delle montagne del Causano. Ogni piatto georgiano - diceva lo scrittore russo A. Pushkin - è una poesia. La Supra, la tavola imbandita con piatti georgiani, propone misvadi (spiedini di carne), khinkali (ravioli), khachapuri (focaccia con formaggio fresco), pkhali (verdure con spezie e noci), accompagnati da ottimi vini locali, soprattutto bianchi. Pensate che sono ancora visibili i resti di una cantina datata 4.000 A.C.

La capitale della Gerogia è Tbilisi, espressione del felice incontro tra Est ed Ovest: in città colpiscono i tipici balconi di legno, le terme sulfuree del XVII secolo, le botteghe e i caffè artigianali, i cortili italiani, gli edifici moderni. Tbilisi è storicamente nota per la sua tolleranza religiosa, particolarmente evidente nella Città Vecchia, dove la moschea, la sinagoga, le chiese cattoliche, ortodosse ed armene convivono una accanto all’altra, per cui c’è chi chiama la capitale della Georgia la “Piccola Gerusalemme”.

Kutaisi, invece, capitale della regione occidentale dell’Imerezia, è la seconda città della Georgia, a circa 220 chilometri a ovest di Tbilisi. Nel periodo sovietico è stato un importante centro industriale. Dal 2012, a seguito dello spostamento della sede del parlamento da Tbilisi, la città si è modernizzata ed ampliata con nuovi quartieri. Anche qui ci sono molti monumenti culturali e religiosi da visitare: come , ad esempio, la Cattedrale del Re Bagrat, primo sovrano di una Georgia unita, recentemente ricostruita da un architetto Italiano (sito di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco), il complesso monastico d’Accademia di Ghelati (sito UNESCO) o il monastero di Motsameta, abbarbicato in cima ad uno spettacolare promontorio roccioso.

Con un turismo in costante aumento la Georgia è ormai diventata una meta ambita anche per il mercato italiano: al primo posto, c'è l’Azerbaigian (con poco più di un milione di presenze), ma l’Italia figura già all'undicesimo. Nei primi 8 mesi del 2016 il flusso di turisti italiani con 8.989 visitatori è cresciuto del 9,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un mercato dunque, quello italiano, promettente con un andamento che negli ultimi 6 anni ha visto il numero di presenze più che raddoppiare, passando dai 5.886 arrivi del 2010 agli 11.955 del 2011.

La serata di presentazione del volo si è conclusa con la degustazione di prodotti tipici della ricca cucina georgiana, accuratamente preparati dalla cuoca Maia Sikharulidze, accompagnati da vini locali riconosciuti dall’UNESCO come patrimonio intangibile dell’umanità.

Giovanni Scotti

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