La morte sfila per le strade di Città del Messico e dietro la maschera di un teschio. In missione per conto di M, la defunta M che gli ha lasciato un video ed un incarico da risolvere, James Bond (Daniel Craig) sventa un attentato ed uccide Marco Sciarra, terrorista legato a Spectre, la misteriosa organizzazione criminale e tentacolare.

Il suo colpo di testa, però, gli aliena non solo Gareth Mallory, il nuovo M alle prese con pressioni politiche, ma anche Max Denbigh, membro del governo britannico, che vuole mandare in pensione i vecchi agenti dell'MI6 e controllare le agenzie del mondo.

Congedato a tempo (in)determinato, Bond prosegue, tuttavia, la sua indagine contro il parere di Mallory e con l'aiuto dei fedeli Q e Moneypenny.

Tra un funerale ed un inseguimento, una vedova consolabile ed una gita in montagna, l'agente 007 stana Mr. White, una vecchia conoscenza con crisi di coscienza e una figlia da salvare. Bond si fa carico di entrambi e protegge Madeleine Swann dagli scagnozzi di Spectre, amministrata dal sadico Franz Oberhauser, l'uomo dietro a tutto, il megalomane da eliminare. Madeline è la chiave per risalire … Per risalire alla sua nemesi, per risalire il suo tempo perduto …

Spectre - 007 è un racconto di formazione in chiave freudiana il cui esito finale è la sostituzione della madre con la “moglie”, raffigurata dall'avvicendamento delle donne sulla leggendaria Aston Martin, auto a due piazze, che inserisce Bond nel sistema della realtà sociale a fianco di Madeleine.

In sintesi Spectre - 007 esibisce l'appeal corporeo di Daniel Craig, il suo trionfo virile, il suo incedere fluido mentre impugna la pistola dopo aver aggiustato i gemelli, innescando un processo di armonizzazione tra corpo idea e corpo evento. Un corpo che sa rispondere, in maniera efficace ed elegante ad ogni evento.

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