Nel Veneto c’è un polmone verde compatto che emerge dalla pianura: sono i Colli Berici, che si trovano tra Verona e Padova, a sud della città di Vicenza.

Colli Berici: un viaggio tra vigneti, arte e cultura

  In viaggio tra gusto e cultura  

La zona fu colonizzata dalluomo sin dal Paleolitico Medio, quando piccoli insediamenti seminomadi occupavano i numerosi anfratti rocciosi, i cosiddetti covoli (dal latino medioevale: covallum o cuballum), grotte asciutte ed esposte al sole che si aprono nelle pareti del Brojon e di San Cassiano tra Costozza e Lumignano, e che ancor oggi sono sfruttati dagli abitanti della zona come abitazioni o sedi aziendali. In un covolo, appositamente climatizzato lAzienda Agricola Funghi Grotte di Costozza di Rigoni e Dal Pozzo coltiva i funghi facendoli nascere mediante un processo di fermentazione e pastorizzazione da un composto organico-vegetale appositamente preparato in contenitori di nylon forati in modo da permettere ai funghi di nascere e maturare.

I Colli Berici offrono al visitatore reperti archeologici, conventi, eremi e pievi - molte delle quali ancora oggi visitabili come il Santuario della Madonna di Monte Berico, a Vicenza; leremo di San Cassiano a Lumignano, il Convento Francescano a San Pancrazio di Barbarano Vicentino, il Santuario della Madonna dei Miracoli a Lonigo, il convento dei Frati Francescani Minori sempre a Lonigo, lex convento benedettino a San Fermo in Lonigo.

Nella zona si possono ammirare anche castelli vescovili, sorti tra il XI ed il XII secolo, ville e residenze di campagna dei secoli XVI XVII, come la Villa Trento Da Schio nel centro storico di Costozza, costituita da tre ville, immerse in un grande parco.

I Colli Berici formano un sistema collinare, con un profilo omogeneamente arcuato, piuttosto compatto, non molto elevato sul livello della pianura, che, alzandosi a poca distanza dalle Prealpi Vicentine e dai Colli Euganei, digrada dolcemente nel Lago Fimon.

Il lago particolarmente appagante per chi volesse immergersi nella natura e nella tranquillit: in un paio dore si pu fare una passeggiata intorno al lago, circa cinque chilometri su stradina sterrata chiusa al traffico per gustare le luci, i colori, gli odori, lacqua, le canne palustri.

Un clima mite e temperato, con scarsa piovosit, favorisce nella zona dei Colli Berici lo sviluppo di specie vegetali tipiche di questo clima - al versante nord il ciclamino ed a sud il cappero, il melograno, il rosmarino, il fico dindia nano - e di una vegetazione spontanea rappresentata da carpine, castagno, quercia, roverella, faggio, mandorlo, nocciolo, fico, pruno selvatico e ginepro, che interferiscono e reagiscono con le colture e ne influenzano le qualit ed il sapore.

Anche la fauna quella tipica delle zone boschive: nei campi e nei boschi sono presenti lepri e fagiani, ricci, ghiri, caprioli e volpi, il tassi e donnole. Merli, passeri, rondini e usignoli e poiane scandiscono le stagioni.

Nello stretto perimetro dei Colli Berici non esistono insediamenti industriali di rilievo e lattivit prevalente rimane tuttora quella agricola. Produttori specializzati operano nel settore della carne bovina - ottimi i formaggi - e suina - da cui si ricava la soppressa vicentina e il prosciutto DOP berico euganeo - del pollame - la pi tipica lanatra.

Unampia zona di pianura e una fascia pedecollinare, dove la vegetazione varia in relazione alle stagioni e agli indirizzi produttivi, caratterizzano un paesaggio con ampie zone di seminativi - riso, il tartufo dei Berici o ortaggi come il pisello di Lumignano, il broccolo fiolaro di Creazzo - che si alternano a colture permanenti, che sono essenzialmente costituite da coltivazioni di uliveti, frutteti - ciliegia di Castegnero - e vigneti.

Da molti anni la produzione che pi caratterizza questo territorio il vino, con i suoi autoctoni e altri vitigni che da questa terra antica acquisiscono forza e caratteri inconfondibili. In questa zona abbiamo i vini ricompresi nel disciplinare D.O.C. Colli Berici: Barbarano, Cabernet, Cabernet Riserva, Chardonnay, Garganego, Merlot, Pinot Bianco, Sauvignon, Tocai Italico, Spumante. Abbiamo i D.O.C. Vicenza: Cabernet, Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero, Raboso, Novello; Chardonnay, Garganego, Riesling, Sauvignon, Incrocio Manzoni bianco, Pinot Bianco, Pinot Grigio, Moscato; Chardonnay Spumante, Garganego Spumante, Moscato Spumante, Pinot Bianco Spumante, Vino Passito.

Il modo migliore per visitare la zona certamente quello di seguire la Strada dei Vini dei Colli Berici, riconosciuta con D.G.R. n. 2949 del 29 ottobre 2002, sempre ben segnalata da appositi cartelli: un gradevolissimo itinerario tra vigne e coltivi lungo la linea di incontro tra pianura e collina, percorribile in auto, a cavallo, in bicicletta e a piedi, tra luoghi deserti, case coloniche ospitali, ristoranti e tipiche trattorie.

La strada prende il via da Vicenza, citt patrimonio culturale dellUnesco, in corrispondenza dellantico Arco posto alla base delle Scalette che conducono i devoti al Santuario di Monte Berico, prosegue poi verso la Rotonda, la villa palladiana pi famosa, e costeggia i Colli per andare a toccare tutti i Paesi posti alla base delle colline che costituiscono il grande patrimonio storico ed enogastronomico di questa strada, per poi ricongiungersi a Vicenza: Costozza (Villa Trento, Fontana di Costozza), Lumignano (con vista sui covoli, le pareti rocciose e leremo di San Cassiano), Castegnero, Nanto, laffascinante valletta Risaia proprio sotto la grandiosa Villa Pigafetta, il colle di San Pancrazio, Mossano (le prigioni nella roccia, la sorgente, il mulino ad acqua), Barbarano Vicentino (Castello Marinoni), Villaga e Toara (il Castello, Villa Piovene e Castello del Belvedere), Sossano, Lonigo (Rocca Pisana), Costozza (Villa Da Schio), Longare (Villa Trento Carli) e le ville Palladiane della zona di Vicenza (Villa Americo Villa Capra detta la Rotonda e Villa Valmarana detta "ai Nani").

Allinterno dellitinerario si pu seguire anche la Strada delle Fontane che permette di vedere bellissime fontane monumentali a Costozza, Lumignano, Mossano e a Costalunga di Castegnero, questultima con la vicina canaletta per il quattrocentesco mulino. Senza trascurare il Mulino di Mossano.

Come si vede dalla cartina, litinerario circonda tutto il territorio, ancora molto integro, non inquinato dagli effetti della civilt, ed approcciabile in qualsiasi punto.

Litinerario pu essere fatto in auto, in bicicletta o a piedi, percorrendo anche stradine secondarie proprio al piede del risalto collinare, inanellando paesi, ville che spaziano dal 300 al 700, moltissime case vecchie, fontane monumentali e, naturalmente, campi e vigneti.

Per vivere al meglio il territorio consigliamo poi di soggiornare in uno dei numerosi agriturismi che riescono a raccontare tutta la cultura e la tradizione che accompagna questa terra ed i suoi abitanti.

I Colli Berici sono anche unoccasione per unimmersione totale ed appassionata nella cultura della famiglia vicentina, nella cultura della terra berica, nella cultura dellinnovazione e della fantasia.

Visitando, ad esempio, il Museo della Civilt Contadina, che si affaccia su una tipica corte rurale alle spalle del Castellaro di Grancona, nel cuore dei Berici. Fondato nel 1995 da Carlo Etenli nei locali di un fabbricato un tempo adibito a stalla e in seguito ampliato, il museo raccoglie decine di macchine agricole, migliaia di strumenti di lavoro e oggetti duso quotidiano, ordinati secondo criteri funzionali in sette distinte sezioni.

Particolari condizioni di sedimentazione hanno favorito la formazione di tipiche rocce, come la famosa pietra di Nanto e i calcari nummulitici di Pederiva, con fossili anche di 8 cm di diametro: la famosa pietra bianca dei Berici, conosciuta anche come pietra tenera di Vicenza e resa immortale dai grandi architetti del 1400 e 1500, come Andrea Palladio e Vicenzo Scamozzi, i quali hanno scoperto in questo materiale uno strumento di espressione della propria forza, fantasia e creativit.

E cos non solo in Vicenza citt, ma anche tra boschi, vigneti ed olivi, disseminati lungo tutto il perimetro dei colli si trovano monumenti e palazzi imponenti e signorili che mantengono la loro eleganza e testimoniano che questo territorio stato ed oggi intensamente coltivato senza essere sfruttato, anzi, sapientemente salvaguardato nella sua bellezza.

Ancora oggi questa passione, che dona limmortalit agli artisti, coltivata dal comune di Nanto che, con cadenza biennale, organizza Nantopietra, il Simposio Internazionale della pietra di Nanto, dove famosi artisti provenienti da tutto il mondo si sfidano a colpi di martello e cesellano le loro creazioni. Questanno il caratteristico evento, unico al mondo, si svolger dal 10 al 17 aprile, con il tema delle fontane.

Note informative:

Strada dei vini dei Colli Berici

Via C Dolina, 40 cap 36021 Barbarano Vicentino (VI)

Tel. 0444/896598 e-mail. stradacolliberici@libero.it

Agriturismi

Az. Agrituristica Il Palazzone di Brunello Paolo, via G. Roi 38, 36047 Montegalda (Vicenza), Tel 0444635001, e-mail: giovanni@brunello.it, sito: www.brunello.it

La famiglia Brunello ha ristrutturato parte dellantico e grande palazzo dei Brunello che a Montegalda chiamano familiarmente "il Palazzone.

Alloggio: aperto tutto lanno. Cinque camere con bagno; otto posti letto.

I nove ettari della propriet vengono coltivati a vite, frutteto, e orto. Si allevano animali da cortile.

Possibilit dacquisto: marmellate, frutta, verdura, vino e una vasta scelta di grappe. Lazienda dispone di una vetrina per esporre i prodotti tipici locali

Fa parte dellazienda la Distilleria Fratelli Brunello Srl, considerata una delle pi vecchie distillerie dItalia: grazie alla loro esperienza trasferiscono, attraverso la distillazione con il vecchio impianto discontinuo a vapore diretto, i profumi e gli aromi della vinaccia - le bucce dellacino duva - alla grappa.

Proposte: Impianto dimostrativo di orienteering, noleggio city bike e sosta, spazi attrezzati per i bambini, calcetto, ping pong, pallavolo, pista per aeromodellismo, visite guidate alla distilleria, corsi enogastronomici, visite guidate a piedi, in bicicletta e a cavallo a Montegalda e dintorni, sui Colli Berici e lungo il corso del Fiume Bacchiglione.

Attivit didattiche per le scuole: orto botanico, la siepe, lambiente fluviale e la distilleria.

Agriturismo LALBARA SS di Cazzaro Valfrido e Lovato Angelina, Via Pasine, 22, 36020 CASTEGNERO (Vicenza) Tel. +39 0444639715

La fattoria, recentemente restaurata, si trova nella pianura compresa tra i Colli Berici ed i Colli Euganei. Lazienda si estende su 9 ettari di terreno adibiti a vigneto, orto, parco e coltivazione di cereali. Dalla Riviera Berica si svolta per Villaganzerla e da qui si prende la seconda strada sulla destra, seguire le indicazioni.

Ristorazione: 60 posti.

Alloggio: 12 camere, 17 posti letto, piscina, citybike, maneggio.

Proposte: percorsi guidati del pane: dalla semina alla cottura attraverso la raccolta e la macinazione; della polenta: dalla semina alla merenda; del vino: dalla potatura al mosto; corsi di cucina.

Agriturismo LORIZZONTE di Dittonghi Anna, Via Monte Belvedere, 9, 36045 Lonigo (Vicenza), Tel. +39 0444834676 - Fax +39 0444834676

LAgriturismo situato in una zona collinare circondata da boschi e terreni coltivati a vigneto e seminativi interrotti da muretti a secco che danno un tocco di vivacit assieme alla moltitudine di animali selvatici e svariati uccelli che trovano in questi posti un abitat naturale.

La propriet si estende per circa 4 ha e vengono prodotte colture con metodo biologico e integrato, quali vigneto, oliveto, alberi da frutta ed una serra per verdura. Gli animali vengono allevati con materia prima sana, senza mangimi in larghi recinti per dare loro la possibilit di muoversi liberamente. Lagriturismo costruito in armonia con lambiente circostante, riprendendo materiali naturali quali sassi e mattoni che sono stati lavorati per dare quei tipici portici ad arco delle colline vicentine.

Ristorazione: pranzo, cena e spuntini. 60 posti a sedere.

Alloggio: 3 camere, 6 posti letto.

Vendita prodotti: verdure,uova.

Musei

Museo della Civilt Contadina ONLUS - Via Ca Vecchia 10, 36040 Grancona VI - Tel. 0444.889533 - Apertura: tutti i giorni dalle 9 alle 18 - info@museograncona.it

Museo Veneto delle Campane - Villa Fogazzaro-Colbachini - Via A. Fogazzaro 3 - 36047 Montegalda (VI) - tel. 0444-737526; Fax: 0444-735623; Cell. 335-5392296 - E-mail: museovenetodellecampane@virgilio.it

Il Museo Veneto delle Campane Daciano Colbachini, che ha sede a Montegalda (Vicenza), presso il complesso architettonico della Villa Fogazzaro-Colbachini, di cui visitabile anche il maestoso parco - ideato come passeggiata romantica dallarchitetto vicentino A. Caregaro-Negrin (800) - presenta una collezione di esemplari storici, databili dallanno mille fino ai nostri giorni, completata da curiosit e da una fonderia statica che illustra il tradizionale metodo di lavorazione per la produzione delle campane. Antonio Fogazzaro (proprietario della villa) ha tratto dal parco spunti per il suo romanzo Piccolo Mondo Moderno.

Piatti tipici locali

Risotto al Cabernet, risotto con i bruscandoli, frittata alle erbe spontanee, baccal alla vicentina, risi e bisi di Lumignano.

Sport

Passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo lungo i tanti e ben segnalati sentieri dei colli fino al Lago di Fimon e al centro recupero rapaci, escursionismo in grotta e sopra terra, arrampicate, parapendio, golf, tiro a segno, tiro con larco, orienteering, il cavallo.

Giovanni Scotti

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