Selezione dopo selezione l’ha spuntata su quasi 200 concorrenti inziali. Nel corso dei mesi di gara ha dimostrato di saperci davvero fare in cucina. E il 17 novembre a Milano, negli spazi ‘cult’ di Eataly Smeraldo, dopo essere giunto alla prova decisiva in compagnia di soli altri 9 finalisti, Davide Del Duca, chef del Ristorante Osteria Fernanda di Roma, con una ineccepibile performance ai fornelli si è aggiudicato il primo posto della quarta edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, il concorso nazionale che, promosso da Birra Moretti in partnership con Identità Golose, invita i talenti under 35 della cucina italiana a creare ricette utilizzando la birra sia come ingrediente sia in abbinamento ai piatti.

Davide Del Duca - Chef ristorante Osteria Fernanda, Roma - Nato a Pontecorvo (FR) nel 1982, Davide Del Duca comincia a lavorare come commis di cucina a soli 15 anni. Non ancora ventenne frequenta uno stage al Grand Hotel Palace di Roma e nel 2002 si diploma all’Istituto professionale per i servizi alberghieri e ristorativi di Rieti. Poco dopo entra nella brigata dello chef Angelo Troiani del Red Restaurant e Design all’Auditorium di Roma prima come capo partita dei primi e successivamente come Sous-chef. Dopo alcune significative collaborazioni nella capitale (fra cui spiccano quelle presso l’Osteria di Corso Francia e quella al ristorante Glass), Davide frequenta uno stage (2008-2009) al ristorante Tordo Matto a Zagarolo con lo chef Adriano Baldassarre. È questa una tappa fondamentale per la sua crescita professionale: è qui infatti che apprende l’arte di reinterpretare in chiave moderna la cucina del territorio. Tornato a Roma, nel 2010 diventa socio dell’Osteria Fernanda. Il suo motto? ‘Cucina creativa alla portata di tutti’.

Queste le due ricette che hanno permesso a Davide Del Duca di salire sul gradino più alto del podio: La birra con il cappelletto (ricetta salata) e La Rossa d’autunno (ricetta dolce).

Davide Del Duca vince per avere espresso il massimo equilibrio fra la proposta del piatto salto e quella del piatto dolce: emblematica la motivazione ufficiale con cui la Giuria ha decretato la vittoria al giovane talento laziale che si è così assicurato un premio del valore di 10mila euro da scegliere fra viaggio per due persone a Copenaghen, San Sebastian, Parigi, Licata (AG), Alba (CN), fornitura di attrezzature professionali Sirman per la cucina, fornitura d’arredo tavola da scegliere tra i marchi distribuiti da Caraiba Luxury o fornitura di prodotti alimentari per l’alta ristorazione.

Gli altri magnifici 9 - A Eataly Smeraldo, a contendere il titolo a Del Duca, c’erano altri 9 giovani talenti della cucina italiana: Federica Andrisani, ex Sous-chef ristorante El Coq (Marano Vicentino, VI) - Nicholas Bonati, Sous-chef ristorante Il Giardinetto (Pettenasco, NO) - Davide Caranchini, Chef ristorante Acquadolce (Carate Urio, CO) - Stefano Cipollini, Sous-chef ristorante La Montecchia (Selvazzano Dentro, PD) - Maurizio De Riggi, Chef ristorante Markus (San Paolo Bel Sito, NA) - Carmine Di Domenico, Sous-chef ristorante Casa del Nonno 13 (S. Eustachio, SA) - Daniele Pennati, Chef ristorante Hotel Roseg (Chiesa Valmalenco, SO) - Giovanni Sorrentino, Chef ristorante Vinile (Salerno) - Alberto Sparacino, Chef ristorante Il Colombaio (Casole d’Elsa, SI).

Quello al vincitore non è stato l’unico riconoscimento assegnato. I finalisti si contendevano infatti anche ben tre menzioni speciali: Nicholas Bonati (sous-chef del Ristorante Il Giardinetto di Pettenasco, NO), Federica Andrisani (ex sous-chef del Ristorante El Coq di Marano Vicentino, VI) e Carmine Di Domenico (sous-chef del Ristorante Casa del Nonno 13 di S. Eustachio, SA) si aggiudicano rispettivamente le Menzioni Speciali per la Valorizzazione della Birra con i piatti ‘Maiale, topinambur e birra’ e ‘Dulcey, Birra Moretti Zero, arancia e zenzero’, per la Miglior Ricetta Salata con il piatto ‘Porcini, creste di gallo e Birra Moretti La Rossa’e per la Miglior Ricetta Dolce con il piatto ‘Delizia di Birra Moretti Radler’.

Le tappe eliminatorie: il lungo percorso per arrivare in finale - Lanciato nel maggio scorso, il concorso prevedeva due fasi preliminari per accedere alla finale. La prima prova chiamava ai fornelli i concorrenti chiedendo loro di inviare (entro il 22 luglio) alla Segreteria del Premio, la ricetta e la foto di un piatto salato creato ad hoc. Un unico duplice vincolo: quello di utilizzare, come ingrediente e in abbinamento, una delle birre della gamma Birra Moretti (Birra Moretti, Birra Moretti Zero, Birra Moretti La Rossa, Birra Moretti Doppio Malto, Birra Moretti Baffo d'Oro, Birra Moretti Grand Cru, e la nuova Birra Moretti Radler) e una o due delle spezie/erbe aromatiche previste dal regolamento. In 188, (oltre il 20% in più rispetto alla passata edizione) hanno accettato la sfida. Di questi, a luglio, solo 50 hanno passato il turno e a essi è stato quindi chiesto di cimentarsi con la prova del dolce. Le regole non cambiavano: birra e spezie/erbe aromatiche dovevano caratterizzare il piatto proposto (entro il 19 settembre). E a fine settembre da questi 50 sono stati selezionati 10 finalisti chiamati ieri alla sfida dal vivo.

Una Giuria ‘super stellata’ - È spettato a una Giuria d’eccezione, che complessivamente conta 17 stelle Michelin, il compito di decretare il vincitore e di assegnare gli altri riconoscimenti. Oltre al Presidente Claudio Sadler (chef del ristorante Sadler di Milano) ne hanno fatto parte: Andrea Berton (chef del ristorante Berton di Milano), Cristina Bowerman (chef del ristorante Glass Hostaria di Roma), Antonino Cannavacciuolo (chef del ristorante Villa Crespi di Orta San Giulio, NO), Moreno Cedroni (chef del ristorante Madonnina del Pescatore di Senigallia, AN), Carlo Cracco (chef ristorante Cracco di Milano), Matteo Ghiringhelli, (chef sommelier di Palazzo Parigi a Milano), Alessandro Negrini (chef ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano), Davide Oldani (chef ristorante D’O di Cornaredo, MI), Marco Reitano, sommelier de La Pergola del Rome Cavalieri di Roma, Viviana Varese (chef del ristorante Alice presso Eataly Milano). In Giuria anche Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose - The International Chef Congress e Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia, per un totale di 13 giurati.

Quest'anno, fra tutti i finalisti, è stata riscontrata un'elevata qualità. - ha dichiarato il grande chef Claudio Sadler, presidente della Giuria - Qualità che ha messo a dura prova il responso della Giuria sia dal punto di vista del gusto sia da quello prettamente tecnico. Gli abbinamenti sono stati originali e creativi ma sempre ben equilibrati con il piatto presentato.

La valorizzazione dell’arte culinaria passerà anche da Expo Milano 2015 - Birra Moretti è Official Beer Partner di Expo Milano 2015. La sua presenza all’Esposizione Universale sarà all’insegna della promozione dell’arte culinaria italiana, e di conseguenza anche dei giovani talenti della cucina, coerentemente con il percorso di valorizzazione della cultura della birra di cui è pioniera e promotrice nel nostro Paese.

Oggi è stata una giornata di gara e come in tutte le gare abbiamo un vincitore. Davide Del Duca ha conquistato la Giuria dimostrando estro e abilità ma anche una buona tecnica, dote che non può mancare a un grande Chef. - ha commentato Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia - Credo che farà strada e che sentiremo presto parlare di lui. Ma il pensiero va anche agli altri 9 finalisti di oggi e a tutti i quasi 650 giovani chef che, complessivamente, dalla prima alla quarta edizione, hanno accolto la nostra sfida iscrivendosi al Concorso e mettendo in gioco le proprie capacità ai fornelli e il proprio estro culinario. Il Premio è una straordinaria piattaforma di scouting dedicata ai migliori talenti della nostra cucina che hanno la possibilità di farsi notare da una Giuria composta dai più importanti chef italiani.

Info: www.birramoretti.it.

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