“Segnali. cartografia della bellezza inquieta”, è il titolo-guida della 23.ma edizione di Mittelfest, in programma a Cividale del Friuli dal 19 al 27 luglio.

Numerose le presenze internazionali di questa edizione dove spiccano nomi della danza mondiale come i gemelli Bubeníèek, acclamati registi della scena centro europea come Ivica Buljan o l’eccezionale presenza, per la prima volta al festival, del geniale regista belga Jan Fabre con oltre 50 eventi in 9 giorni di programmazione, Mittelfest 2014 porta in scena le inquietudini contemporanee, alla ricerca della “grande bellezza”.

Una forte connotazione internazionale, con la presenza di oltre 10 Paesi dell’area centro europea (Slovenia, Croazia, Repubblica Ceca, Austria, Serbia, Germania, Svizzera fino a Paesi Bassi e Kazakistan), produzioni e ospitalità italiane, anche in anteprima assoluta, ed alcune imprescindibili eccellenze artistiche espresse dal nostro territorio regionale, delineano l’edizione 2014 di Mittelfest, di scena quest’anno dal 19 al 27 luglio nel consueto scenario di Cividale del Friuli, sotto la rinnovata direzione artistica di Franco Calabretto e la Presidenza di Federico Rossi.

Un atteso prologo internazionale anticipa lo svolgimento del festival cividalese, un evento unico per il sito che lo ospita - il Sacrario di Redipuglia - e per la provenienza e l’eccellenza degli artisti: il Requiem verdiano diretto dal M° Riccardo Muti, nella produzione Ravenna Festival e Mittelfest (sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e la collaborazione della Regione Friuli Venezia Giulia), segna l’avvio ufficiale della 23.ma edizione del festival e, insieme, delle celebrazioni nazionali per il Centenario della Grande Guerra.

"Segnali. Cartografia della bellezza inquieta" è il titolo-guida di questa edizione, che non poteva prescindere dai turbamenti che percorrono oggi l’Europa, a cent’anni esatti dall’esplosione della Prima Guerra Mondiale.

Da più di vent’anni Mittelfest registra le trasformazioni e le tensioni che hanno attraversato l’Europa, raccontando i molteplici aspetti dell’inquietudine contemporanea. Nel programma 2014 del festival i segnali di una bellezza fragile e inquieta appaiono più netti. - spiega il Direttore Franco Calabretto - Il passato intrecciato al futuro della musica, un teatro di identità perdute, il pensiero tagliente e sottile che ispira i creatori di danza, sono alcune delle direzioni in cui abbiamo visto muoversi le arti dal vivo nel tempo recente». Come un atlante internazionale, collezione di mappe di una geografia d’arte, Mittelfest 2014 ha voluto riconoscere ed esprimere questi segnali, seguendoli in molti diversi Paesi, traendone quasi una cartografia dell’inquietudine. «Ci piace però pensare - conclude Calabretto - che un’arte meno fragile, una grazia più duratura, si possa scorgere in controluce nelle proposte rivolte al pubblico quest’anno. Come se non venisse mai meno il desiderio di una più grande bellezza.

Molteplici le declinazioni dei “Segnali” suggeriti dal festival, articolati nel calendario di Musica, Danza, Teatro (sezione firmata con la collaborazione artistica del CSS attraverso il personale apporto di Rita Maffei), Cinema, Marionette & Burattini, per un cartellone che toccherà tutte le forme d’arte storicamente rappresentate da Mittelfest.

E proprio per rinnovare la storica componente internazionale del festival, vivranno quest’anno sui palcoscenici di Cividale numerosi eventi firmati da Paesi che vanno a ricomporre la variegata identità centro europea. “Segnali a Sud-Est” è il percorso che identifica, geograficamente e artisticamente, alcune di queste presenze, a partire dal ritorno a Cividale della compagnia di Lubiana Slovensko mladinsko gledališèe con uno spettacolo firmato da Oliver Frljiæ, uno dei più interessanti e insieme controversi rappresentanti della nuova generazione di registi croati. Maledetto sia il traditore della patria sua, recentissima produzione in scena nella prima giornata del festival, prende a prestito per il titolo l’ultimo verso dell’inno nazionale di un paese chiamato Jugoslavia, e non ha paura di richiamare in scena le ferite sparse ancora su quel territorio. Ulteriore, importante momento teatrale, è affidato al più sensitivo dei registi croati, in assoluto tra i più applauditi del centro Europa: Ivica Buljan porta in scena Una tomba per Boris Davidoviè , tratto da uno dei romanzi più noti del grande scrittore serbo Danilo Kiš: una grande co-produzione serbo-slovenocroata che ben incarna l’orizzonte delle terre balcaniche. Nello stessa giornata (lunedì 21 luglio), si potrà apprezzare l’ ethno-jazz, swing balcanico dalle atmosfere gitane del Trio Balkan Strings: più che un trio di chitarre, una sfida di sei mani che si esprimono su una chitarra sola. Il tema della “grande bellezza” si impone nel percorso “Segnali per la bellezza” dove spiccano, tra i numerosi eventi, due importanti espressioni della migliore danza europea. A chiusura della prima giornata, la centrale Piazza Duomo accoglierà il gala di danza Le souffle de l’esprit, protagonisti Jiøí e Otto Bubeníèek: discendenti da un’antica famiglia del circo, i gemelli della Repubblica Ceca, che hanno spesso affiancato il danzatore Roberto Bolle, trasformano la potenza atletica in coreografia, con una forza e un rigore sublimi, esprimendo una complicità artistica unica, che ha portato i loro nomi nel mondo della danza mondiale. A suggellare la kermesse attesa, domenica 27 luglio, la compagnia di Rotterdam Scapino Ballet che con il Combattimento Consort di Amsterdam porta in scena Pearl, su musiche di Vivaldi, de Visée e Merula eseguite dal vivo: esemplare dimostrazione di come il 21° secolo interpreta gli splendori e i chiaroscuri del mondo barocco. Una presenza internazionale d’eccezione, spicca poi nel percorso “Segnali d’oggi”: per la prima volta, approda a Mittelfest uno spettacolo del geniale e sempre sorprendente regista belga Jan Fabre, con l’assolo Attends, attends, attends... (pour mon père), creato appositamente per Cédric Charron performer con cui ha spesso lavorato e che diviene protagonista di un’appassionata indagine sul rapporto tra un padre e un figlio. A questi percorsi, si affiancano anche i “Segnali di Memoria” - con recital, videoinstallazioni, spettacoli teatrali, di musica e di danza - dove si rinnova la collaborazione tra Mittelfest e il Festival dei Due Mondi di Spoleto nello spettacolo firmato da Luca Ronconi Danza Macabra, di August Strindberg, con una straordinaria Adriana Asti: formidabile triangolazione tra un drammaturgo misogino, una potentissima attrice e un penetrante maestro della regia. L’edizione 2014 - che presenterà anche i “Segnali di Cinema”, rinnovando il connubio tra grande cinema e musica dal vivo in collaborazione con Dams di Udine, le esecuzioni dei Conservatori di Udine e Trieste, gli spettacoli di Marionette&Burattini e una serie di visite guidate realizzate con il Museo Archeologico Nazionale - presenta un cartellone artistico di oltre 50 eventi spettacolari, riunendo a Cividale protagonisti, esecutori e autori tra i più noti e apprezzati del panorama internazionale. Nelle prossime settimane a Milano la presentazione ufficiale del festival, che quest’anno vedrà anche la partecipazione di autori, esecutori e protagonisti come Sofija Gubajdulina, Glauco Venier, Pierluigi Capello, Elfriede Jelinek, Markus Stockhausen, Gabriele Vacis, Le sorelle Marinetti, Ariella Reggio, Stefano Bollani, Camerata Salzburg e molti altri.

Info: Associazione MittelFest - Stretta San Martino 4, 33043, Cividale del Friuli - tel +39/0432/730793 - fax +39/0432/701099 - info@MittelFest.org - www.MittelFest.org.

Mittelfest si svolge nella splendida cornice di Cividale del Friuli, città dall’illustre passato e ricca di tesori d’arte tanto da essere stata recentemente insignita del titolo di Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Cividale è una delle “perle” del Friuli Venezia Giulia, regione in cui si fondono le principali culture europee, punto d’incontro dei popoli latini, slavi, germanici.

La Storia vi ha lasciato impronte affascinanti, da Aquileia che fu definita la “Seconda Roma”, alle tracce sfavillanti della Serenissima come la stupefacente città fortezza di Palmanova o la imponente Villa Manin di Passariano, la sfolgorante piazza della Libertà a Udine. Ma ci sono anche le intriganti atmosfere mitteleuropee di Trieste e Gorizia e gli scenari ancora intatti delle battaglie più terribili della Grande Guerra. Una regione di confine, un tesoro tutto da scoprire, castelli palazzi, città d’arte e un paesaggio che spazia dalle cime innevate delle Alpi agli incanti delle lagune adriatiche. Il tutto nel raggio di poco più di 100 chilometri.

La cucina, gustosissima, è un inarrivabile mix di tradizioni mitteleuropee e i vini delle sue dieci zone a Doc sono riconosciuti da decenni un must dell’enologia mondiale. Mittelfest è un’occasione imperdibile per visitare questo gioiello italiano, proiettato verso Est, dove la cultura si unisce a un ambiente piacevole, rilassante e ancora a misura d’uomo.

Info: www.cividale.com - www.cividale.net.

 Versione stampabile




Torna