La previdenza complementare permette al lavoratore di integrare la pensione di base corrisposta dagli Enti di previdenza obbligatoria con prestazioni pensionistiche aggiuntive.

Dal 1 gennaio 2007 ha diritto alla pensione complementare, dopo aver maturato i requisiti di accesso alla pensione obbligatoria, con almeno cinque anni di iscrizione ad una forma di previdenza complementare.

I contributi versati, che  costituiscono patrimonio separato e autonomo, gestito dai gestori specializzati, vengono investiti in strumenti finanziari (azioni, titoli di Stato e altri titoli obbligazionari, quote di fondi comuni di investimento) in base alla politica di investimento stabilita dalla forma pensionistica e producono nel tempo rendimenti variabili in funzione dellandamento dei mercati e delle scelte di gestione.

Se ladesione alla forma pensionistica complementare avvenuta con modalit tacite, il TFR conferito nella linea di investimento a contenuto prudenziale, tale da garantire la restituzione del capitale e rendimenti comparabili al tasso di rivalutazione del TFR.

In alcune forme pensionistiche, linvestimento delle risorse unico per tutti gli aderenti (fondo monocomparto) che, quindi, beneficiano allo stesso modo dei risultati della gestione finanziaria, in altre forme, linvestimento differenziato su pi linee di investimento (fondi pluricomparto), diverse tra loro per natura e rischiosit, per cui laderente sceglie il comparto (la linea dinvestimento) cui aderire sulla base di valutazioni personali.

Compiuti i necessari requisiti contributivi, liscritto pu scegliere di percepire la prestazione pensionistica:

- interamente in rendita, mediante lerogazione della pensione complementare

- parte in capitale (fino ad un massimo del 50% della posizione maturata) e parte in rendita.

Se, convertendo in rendita almeno il 70% della posizione individuale maturata, limporto della pensione complementare risulta inferiore alla met dellassegno sociale Inps (2006: 381,72 mensili euro), liscritto pu scegliere di ricevere lintera prestazione in capitale.

Ai fini della determinazione dellanzianit di iscrizione necessaria per ottenere le prestazioni, sono considerati utili tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari maturati dalladerente senza che lo stesso abbia esercitato il riscatto.

Le prestazioni pensionistiche possono essere cedute, sequestrate e pignorate solo nei casi e nella misura previsti per la pensione obbligatoria.

In modo analogo a quanto avviene per il TFR lasciato presso il datore di lavoro, possibile richiedere delle anticipazioni calcolate sulla posizione individuale maturata, formata dai versamenti effettuati e dai rendimenti realizzati fino a quel momento.

Dal 1 gennaio 2007, liscritto pu ottenere lanticipazione della posizione individuale:

- in qualsiasi momento della partecipazione alla forma pensionistica, fino al 75 per cento della posizione individuale maturata per sostenere spese sanitarie conseguenti a gravissime condizioni relative a s, al coniuge e ai figli (terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche).

Le somme oggetto di tale anticipazione possono essere cedute, sequestrate o pignorate solo nei casi e nella misura previsti per la pensione obbligatoria;

- dopo 8 anni di iscrizione al fondo, o fino al 75 per cento della posizione maturata per lacquisto e per la ristrutturazione della prima casa di abitazione per s e per i figli oppure o fino al 30 per cento della posizione individuale, per ulteriori esigenze delliscritto.

Per la maturazione degli otto anni di iscrizione sono considerati tutti i periodi di partecipazione alle forme pensionistiche complementari per i quali non si sia esercitato il riscatto.

Dal 1 gennaio 2007, liscritto pu trasferire la posizione individuale ad altra forma pensionistica complementare:

- in caso di perdita dei requisiti di partecipazione (ad esempio per cambiamento di attivit lavorativa)

Liscritto che prima del pensionamento perde i requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare pu, in alternativa al riscatto, trasferire la posizione individuale maturata alla forma pensionistica complementare alla quale pu accedere in base alla nuova attivit lavorativa;

- per effetto di scelta volontaria

Decorsi due anni di iscrizione ad una forma pensionistica complementare, laderente pu trasferire lintera posizione individuale presso unaltra forma pensionistica complementare sia collettiva che individuale.

In caso di trasferimento, il lavoratore ha diritto alla prosecuzione dei versamenti alla forma pensionistica prescelta sia del TFR sia delleventuale contribuzione a carico del datore di lavoro, nei limiti e secondo le modalit stabiliti da contratti o accordi collettivi.

Dal 1 gennaio 2007 laderente che prima del pensionamento perde i requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare, in alternativa al trasferimento della posizione ad unaltra forma pensionistica complementare, pu:

- chiedere, sotto determinate condizioni, il riscatto della posizione, vale a dire la restituzione della posizione individuale accumulata;

- mantenere la posizione individuale accantonata presso il fondo, anche in assenza di contribuzione

Il riscatto pu essere parziale o totale e pu essere chiesto nei seguenti casi e misure:

- riscatto parziale (fino al 50% della posizione maturata) nel caso in cui il periodo di disoccupazione conseguente alla cessazione dellattivit lavorativa sia compreso tra 12 e 48 mesi o in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilit, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria

- riscatto totale nel caso in cui il periodo di disoccupazione conseguente alla cessazione dellattivit lavorativa sia superiore a 48 mesi o nel caso di invalidit permanente che comporti la riduzione della capacit di lavoro a meno di un terzo.

In caso di perdita dei requisiti di partecipazione, le forme pensionistiche complementari possono inoltre prevedere la possibilit di riscattare la posizione maturata in linea con le causali di perdita dei requisiti di partecipazione sin qui ammesse negli statuti e regolamenti, anche sulla base delle previsioni della contrattazione collettiva.

Nellipotesi di decesso delladerente in costanza di attivit lavorativa (cio, prima del pensionamento), lintera posizione maturata versata agli eredi o alle altre persone indicate dalliscritto. In mancanza di tali soggetti, la posizione viene assorbita dal fondo o, se si tratta di forme pensionistiche individuali, devoluta a finalit sociali secondo modalit stabilite con Decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale.

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