Lamur Art: un laboratorio di creatività applicata. Cosi lo definisce Anna Casale, brand manager di Lamur, azienda che ha visto il suo debutto all’ultimo Salone Euroluce di Milano.

Lamur Art è il lato eclettico e sperimentale del marchio Lamur, un’officina di idee dove la creatività non ha limiti. Un campo di libera ideazione ed ispirazione che sarà affidato ogni anno ad uno o più artisti diversi. Grazie a queste collaborazioni, nel mondo Lamur entreranno ogni volta tecniche, saperi, visioni che vivranno nello spazio dell'arte e della sperimentazione libera.

Tema centrale rimane la luce, declinata in nuovi linguaggi ''fuori serie''. Lamur reagisce alla cultura riduzionista del minimalismo esprimendo nuovi valori decorativi e pittorici, perché la luce non semplicemente illumini ma accenda figure che prendano forma nel buio.

“Complice” di questo nuovo concetto di luce è lo Spazio Rossana Orlandi, che ha scelto di esporre il primo esemplare di Lamur Art: Trittico, disegnato da EG Sannella, realizzato in metacrilato a specchio tagliato a laser. Un vero e proprio “quadro”, della importante dimensione di 150x150 cm, in grado di illuminare e di arredare allo stesso tempo, che farà bella mostra di sé in via Bandello 6, nell’antico stabile nel cuore del quartiere Magenta che, dal 2002, ospita lo spazio che è ormai divenuto un punto di riferimento per gli appassionati di design, arte, moda e non solo.

Mi piaceva il pensiero di lavorare sulla materia che non c'è: è così che nasce l’idea di Anna Casale, ideatrice del brand Lamur.

Utilizzando il grande know how tecnologico sviluppato negli anni da Bertocco, azienda che da oltre sessant’anni opera nel mondo dell’arredo, Lamur crea lampade a luce ambiente dal forte impatto: grandi lastre di metacrilato che, tagliate con la tecnologia laser, danno vita a sagome e disegni geometrici, silhouette e giochi di luce sorprendenti.

 Versione stampabile




Torna