Il 18 novembre a Milano, al cinema Colosseo, è stato presentato ufficialmente da Sony Pictures l’atteso film “I PuffiTM”, prodotto da Columbia Pictures e Sony Pictures Animation, girato in tecnica mista (Live Action e animazione CGI), che uscirà nelle sale italiane in 3D il 16 prossimo settembre 2011. Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche rappresentanti di IMPS e Backstage, l’agenzia italiana che gestisce il licensing della licenza classica e del film. All´evento sono intervenuti Veronique, figlia di Pierre Culliford e William Auriol, CEO di IMPS, la società che gestisce i diritti licesing della property a livello internazionale.

Nella sceneggiatura di J. David Stern e David N. Weiss (autori tra gli altri di Shrek 2), il malvagio Gargamella caccia i Puffi dal magico villaggio blu facendoli finire in un portale che li trasporta nel nostro mondo. I Puffi si trovano così bloccati nel bel mezzo di Central Park da dove saranno costretti ad evocare una vera “luna blu” per fare ritorno al loro villaggio. Il film, verrà distribuito nelle sale.

I Puffi sono piccole creature immaginarie blu, simili a folletti, che vivono in una foresta  e che nelle 30 lingue in cui stati finora tradotti sono chiamati in modo diverso: Smurf, Schlumpf, Schtroumpf, Pitufo ... Sono comparsi, la prima volta, nel 1958, in Belgio, all´interno delle storie a fumetti di "John & Solfami" che Peyo realizzava per il giornale belga "Le Journal de Spirou". Nel luglio 1959 si sono guadagnati la loro prima serie di fumetti pubblicata autonomamente. Dal 1980 la loro notorietà è aumentata anche grazie alle diverse serie a cartoni animati prodotte da Hanna Barbera.

I Puffi sono arrivati in Italia, in versione fumettistica, nel 1963. Dal 1964 il Corriere dei Piccoli cominciò a pubblicare le storie degli omini blu, dando loro il nome di Puffo, che deriva dall´aggettivo italiano "buffo", ovvero "divertente". Si dice che il nome originale sia stato completamente abbandonato per via della sua assonanza con la parola "stronzo". Nel 1981 viene trasmessa in TV la serie in Italia da Mediaset, con sigle targate Five Record ed interpretate, principalmente, da Cristina D´Avena.

Tutti i Puffi si assomigliano sono maschi, molto bassi (alti tre mele), con la pelle blu, i pantaloni e il cappello bianchi, più qualche accessorio personale per indicarne il mestiere, il carattere o la personalità da cui deriva il nome proprio del singolo individuo: Puffo Pigrone, Puffo Burlone, Puffo Inventore, Puffo Golosone, Puffo Quattrocchi (che contesta sempre tutto), Puffo Pauroso, Puffo Tontolone, Puffo Forzuto, Puffo Vanitoso, Puffo Sognatore, Puffo Lanoso, Puffo Pittore, Puffo Brontolone, il Grande Puffo (542 anni; una barba bianca, pantaloni e cappello rossi … e la Puffetta, l’unica femmina del villaggio (una streghetta mora e cattiva, creata dal mago Gargamella, ma trasformata dal Grande Puffo in una vera puffa, dai lineamenti più delicati rispetto agli altri Puffi, con i capelli biondi e lunghi, che indossa un vestito bianco e scarpe col tacco bianche. I Puffi possono camminare e correre, ma, nella maggior parte dei casi, vanno in giro saltellando tra le case ricavate da funghi in un villaggio segreto, in una foresta, dal quale si allontanano solo in casi eccezionali.

Il nemico dei Puffi è lo stregone Gargamella, brutto, additato come pazzo, figliastro di un potentissimo mago (Baldassarre), che vive in un castello in rovina in un´arida zona della foresta ed è sempre accompagnato dalla sua gatta Birba.

Il successo e la longevità dei Puffi sono, certamente: l´unicità, la trasversalità, la multiculturalità, la collezionabilità e la rappresentazione di valori universali e positivi.

Il lancio del film - conferma Andrea Vidoni di Sony Pictures Italia - sarà sostenuto da numerose iniziative di Adv classica, Web marketing, social media e ufficio stampa che si intensificheranno all´avvicinarsi alla data di uscita.

Nel corso dell’evento Stefania Perletto, Licensing Director di Backstage, l´agenzia italiana che gestisce il licensing della licenza classica e del film, ha illustrato le potenzialità di licensing e di comunicazione dei Puffi. L´estrema adattabilità della property consente di essere declinata alla più diverse categorie come apparel, accessories, back to school, food, houseware&domestic, personal care, toys&games ma anche a categorie per così dire un po´ più estreme come il pet product, automotive e sporting goods. La volontà di rendere la property ancora più versatile è testimoniata dall´ampliamento della style guide classica e dalla creazione di nuove style guide molto più trendy e capaci di catturare attraverso un maggiore appeal nuovi targe. - ha spiegato Stefania Perletto.

Tra le numerose aziende che hanno già concluso accordi di licenza con i Puffi segnaliamo, a titolo esemplificativo, Balocco, Benetton, Clementoni, Cartorama, De Fonseca,  Ferrero, Hasbro, H&M, Oysho, Zucchi, Magazzini Salani, Ubisoft, Zara.

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