È la pancia la parte meno amata da più di una donna su due in Italia
Una ricerca Astraricerche per Activia
La vedono sempre troppo gonfia, sentono che “cambia” anche nelle 24 ore, disegnando un profilo estetico e una sensazione di fastidio difficile da sopportare. La pancia viene riconosciuta come una delle parti del corpo che più cambia con il tempo, quasi come se fosse un “termometro” degli anni che passano. Per il 74% delle donne (11,5 milioni di italiane) è il gonfiore, figlio dello stress e della vita di ogni giorno, il problema che fa percepire uno sgradito “cambio” nella silhouette. A dirlo è un’indagine svolta da Astraricerche per Activia su un campione rappresentativo della popolazione femminile italiana 18-64enne. Lo studio mette in evidenza anche come l’utilizzo delle contromisure “tradizionali”, come i lassativi, abbiano oggi un ruolo secondario a favore del movimento e di una corretta alimentazione e del consumo di yogurt con fermenti.
Amano i propri occhi, lo specchio dell’anima, sopportano con tranquillità le gambe, magari preferendo indossare pantaloni piuttosto che lasciarsi andare a gonne eccessivamente corte, ma proprio non sopportano la pancia. È l’addome, in una ideale top ten delle parti del corpo che meno piacciono al gentil sesso, a dominare la graduatoria. Perché il gonfiore proprio non si può governare. Per il 54% delle donne italiane - più di una su due – la pancia è il principale problema estetico da sopportare. Lo dimostra una curiosa indagine realizzata nel giugno del 2009, da Astra Ricerche per conto di Activia (Danone). Lo studio, che ha messo in evidenza come proprio il timore di un addome poco piacevole sia al centro delle paure delle italiane – è stato condotto attraverso 1.245 interviste, somministrate con il metodo CAWI (Computer Aided Web Interviewing) a un campione rappresentativo delle italiane tra i 18 e i 64 anni, pari a un universo di circa 18,8 milioni di donne.
La pancia conquista il poco ambito titolo di parte del corpo più problematica votata dalla maggioranza delle italiane, il 54% appunto, lasciando dietro di sé il vuoto. Le gambe, arrancano infatti al secondo posto con ‘solo’ il 38%, seguite da sedere (33%), piedi (23%), naso (20%), seno (20%), capelli (12%), mani (9%), e viso (7%). Ultimi in questa speciale classifica, gli occhi, votati dal 3% del campione.
Tra i principali problemi della pancia, che stanno alla base dei giudizi femminili, domina il senso di gonfiore, avvertito più o meno spesso dal 74% delle donne del campione e legato prevalentemente ad uno stile alimentare non corretto. A seguire una sgradevole sensazione di pesantezza e la percezione che il transito intestinale sia particolarmente lento. Trasferendo questi dati sull’universo in rosa, sono 11,5 milioni le donne che regolarmente si trovano ad affrontare un gonfiore difficile da dominare.
E che la pancia costituisca uno “schermo” ben visibile per la propria immagine corporea oltre che un elemento ingestibile su cui si scaricano sentimenti ed emozioni è confermato anche dalle cause che le italiane riconoscono alla base della sensazione di gonfiore. Questa infatti sarebbe figlia di tensioni, nervosismo stress della vita contemporanea (65%), legata alla sedentarietà (55%) e – almeno in “quei momenti” – dal ciclo mestruale (32%). Se sommiamo le indicazioni (come ad esempio che il 34% chiama in causa certi cibi, il 35% collega i fastidi con la scarsa assunzione di poca acqua, il 34% riconosce di avere uno stile alimentare poco equilibrato) l’80% è convinto che l’alimentazione gioca un ruolo importante, configurandosi come prima causa riconosciuta per la sensazione di gonfiore.
Questi dati confermano come il gonfiore sia un problema largamente diffuso tra le donne. - afferma Lucio Capurso, Gastroenterologo, Consulente Centro Ricerche Cliniche Azienda Ospedaliera San Filippo Neri di Roma - Si tratta della conseguenza naturale del transito lento, che, come evidenziato dallo stesso campione preso in considerazione, è spesso causato da cattive abitudini alimentari, ansia e stress. Per contrastarlo si può agire principalmente con un’alimentazione equilibrata ricca in fibre e grazie all’aiuto di alimenti specifici come i probiotici.
Se si misura la circonferenza addominale nel corso della giornata si evidenziano differenze sostanziali, quindi la percezione di cambiamento nell’arco delle 24h è più che giustificata. La pancia è forse la parte del corpo che muta con maggiore frequenza e intensità nel breve e lungo periodo. - sottolinea il Prof. Capurso - Queste variazioni sono anche certificate dalla letteratura scientifica: un recente studio clinico condotto dall’Unità di Neurogastroenterologia dell’Ospedale di Manchester ha per primo indagato le variazioni della distensione addominale. In particolare, ha valutato gli effetti sul girovita di un campione femminile del consumo di latte fermentato con Bifidus ActiRegularis: ne è risultato che il suo consumo regolare porta a una riduzione del 77.3% della distensione addominale massima, corrispondente a una riduzione massima di
Alla domanda sui rimedi che le donne usano per affrontare questi problemi risulta che i lassativi giochino ormai un ruolo del tutto secondario: i farmaci sono citati solo dal 7%, mentre i lassativi naturali arrivano ad un 13%. Alcune soluzioni “tradizionali” hanno visibilmente perso importanza, a partire dalla frutta cotta citata solo dal 10% del campione e spesso sostituita, sempre su valori bassi, dai più moderni succhi di frutta (12%). Le contromisure più accreditate rimangono, invece, il consumo regolare di frutta e verdura (64%), bere un litro e mezzo d’acqua o più al giorno (36%) e soprattutto il consumo di yogurt con fermenti (35%).
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