In concomitanza dei 10 anni dell’insegna, ROSSOPOMODORO, il marchio napoletano di nascita leader della ristorazione commerciale con servizio al tavolo, esportata anche nel mondo, con locali a gestione diretta, in franchising e affitto d’azienda, oltre che in Italia, anche in Inghilterra, Argentina, Islanda, Danimarca e a Tokio, ha inaugurato il 19 marzo un altro locale a Milano, in via Sabotino 19, corso di Porta Romana, confermando così il gradimento avuto nel corso del tempo dal brand e dalle sue squisite ricette campane. 

Per l’occasione l’architetto Giuseppe Fico ha firmato un look completamente rinnovato, caratterizzato da colori e scelte di arredo che riportano alla terra, alle origini mediterranee, alla natura da dove vengono le materie prime utilizzate in cucina: un ulivo campeggia proprio all’ingresso, il marrone e il rosso sono i colori dominanti. Anche le divise sono di materiali naturali (cotone) con colori caldi come marrone, grigio e rosso.

I piatti, le ricette e la qualità sono gli stessi di ROSSOPOMODORO nei 3 continenti, con sapori genuini dei prodotti tipici campani provenienti esclusivamente da fornitori di fiducia e Presidi Slow Food. Con la tipica pizza napoletana caratterizzata per l’alto cornicione e la mozzarella campana di bufala Dop si possono gustare il pecorino bagnolese Presidio Slow Food, l’insalata di polipo e quella di seppie alla brace, la Tiella, antipasto tipico di fritti, la immancabile mozzarella di bufala col culatello, i cicoli con la ricotta. Altra novità: i clienti potranno apprezzare la selezione, la storia dei piatti e perfino rubare qualche ricetta sul menu che è un vero e proprio libro ricco di informazioni e immagini.

Leva del successo di ROSSOPOMODORO sono le materie prime, selezionatissime, e in molti casi anche.

All’ingresso del ristorante, un’area è dedicata alla bottega A’ Puteca, dove i clienti possono acquistare gli stessi prodotti tipici utilizzati in cucina, realizzati in esclusiva per questa insegna o Presidi Slow Food e che provengono tutti da una filiera artigianale di produttori amanti della loro terra che mettono il cuore nel mantenere inalterati gli antichi sapori partenopei: la pasta a lievitazione naturale del pastificio Afeltra (fatta a mano con una ricetta segreta), il pomodoro di Sarno della ditta Strianese, l’olio extravergine di Sorrento dell’Oleificio Gargiulo, la farina Caputo, il caffè Kimbo, frutta e verdura di stagione e tanti altri prodotti ideali anche per fare un regalo gustoso. Nel locale milanese di Via Sabotino A’Puteca è stata arricchita con strumenti utili in cucina e a tavola come i decanter, la pietra lavica, ed altro ancora.

Come in ogni ROSSOPOMODORO non manca il forno a legna, disegnato da Riccardo Dalisi nell’ottobre 2007. Il  “Fornodoro”, il più grande forno a legna tradizionale del mondo, a due bocche, con 340 mattoni, è coperto di piastrelline d’oro che illuminano già diversi punti vendita in Italia e nel mondo.

Anche in questo caso l’ambiente ROSSOPOMODORO è accogliente, allegro, curato nei particolari: le luci e le divise danno sensazioni stimolanti di allegria, l’arredamento con legno, rame e ceramiche risulta sempre piacevole e familiare. Il servizio, sempre cortese e attento al rapporto umano, è un obiettivo perseguito strategicamente da ROSSOPOMODORO attraverso una scuola interna di formazione.

In un’ottica di responsabilità sociale, poi, ROSSOPOMODORO è impegnata nella raccolta di fondi per i progetti umanitari AMREF, in Africa, attraverso la produzione di un ricettario distribuito nei ristoranti con offerta libera. L’insegna intende esportare in tutto il mondo la filosofia della qualità intesa come il meglio della tradizione gastronomica partenopea per il palato e la salute.

 Versione stampabile




Torna