Un racconto corale capace di diffondere la cultura del paesaggio.
ORTICOLARIO 2026 a Villa Erba
Gli spazi creativi in concorso e le installazioni fuori concorso di Orticolario 2026 non rappresentano soltanto il risultato di un processo creativo, ma sono il fondamento stesso dell’identità della manifestazione, in cui idee, competenze e sensibilità differenti si intrecciano per dare vita a un racconto corale capace di diffondere la cultura del paesaggio.

“Pur condividendo con il giardino tutte le fasi del processo creativo - dall’intuizione iniziale alla realizzazione - uno spazio creativo o un’installazione, ambisce a qualcosa di più: comunicare una visione, stimolare domande, trasmettere un significato. Non si limita a creare bellezza, ma diventa uno strumento di racconto e di ricerca, espressione di una concezione del paesaggio in continua evoluzione. È un luogo in cui natura e progetto si incontrano per generare nuove possibilità di relazione. Non è semplicemente un giardino, ma un’esperienza capace di suscitare riflessioni, emozioni e meraviglia. Attraverso forme, materiali e vegetazione interpreta un’idea e la traduce in una narrazione originale.” così Moritz Mantero, presidente di Orticolario, commenta il pensiero che deve stare all’origine di ogni nuovo progetto di spazi creativi in concorso e installazioni fuori concorso ad Orticolario 2026.
Per Orticolario, la manifestazione che promuove la cultura del paesaggio, gli spazi creativi in concorso e le installazioni fuori concorso che ogni anno si rivelano nel parco secolare e nel centro espositivo di Villa Erba a Cernobbio (CO), non rappresentano soltanto il risultato di un processo creativo. Sono il fondamento stesso dell’identità della manifestazione dove idee, competenze e sensibilità differenti si intrecciano per dare vita a un racconto corale. Creare una rete di intenti, alimentare uno sguardo collettivo e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità progettuale: è con questo spirito che ogni progetto può conservare la propria unicità contribuendo, al tempo stesso, alla costruzione di scenari condivisi e sorprendenti. Per la nuova, sedicesima edizione di Orticolario, in calendario da giovedì 1 a domenica 4 ottobre, sono sette i giardini tematici selezionati tramite il concorso internazionale Spazi Creativi e altrettante le installazioni site-specific ispirate al tema dell’anno dei sogni e delle illusioni. Non più? soltanto il desiderio di scoprire, ma la facoltà? di generare, di plasmare con la mente ciò? che ancora non esiste, dando forma a infiniti “sogni” possibili. Al centro di questa dimensione surreale: le piante fantastiche.

SPAZI CREATIVI IN CONCORSO_
Ovoidi scarlatti, teli violacei, fratture nel terreno. E ancora cubi neri, ambientazioni fiabesche e scenari eterei. È un tema fortemente soggettivo quello che guida i sette finalisti del concorso internazionale Spazi Creativi 2026. Tra interpretazioni morbide e visioni inquiete, il sogno si delinea come un panorama ricco di suggestioni inaspettate.
Spazio “La nuvola” (1)
progetto di Daniele Mongera e Michele Mongera, Vezza d’Alba (CN), @landscapegarden25
Una nuvola di Aster dà forma a un paesaggio immersivo e sospeso, in cui il visitatore è chiamato a perdersi tra superfici morbide e atmosfere rarefatte. Il percorso conduce verso una dimensione percettiva fatta di leggerezza, instabilità e stupore, evocando la sensazione onirica del camminare sulle nuvole.
Scopri di più: https://www.orticolario.it/it/spazio-la-nuvola/
Spazio Vivaio Locatelli Franco “Il giardino delle metamorfosi” (2)
progetto di Anna Rota Martir, Ambibere (BG) e Francesca Caputo, Altamura (BA), @radiciaeree per Vivaio Locatelli Franco, Ambibere (BG), locatellifranco.it
Ispirato al mito di Edipo a Colono, Il giardino delle metamorfosi si sviluppa come un percorso simbolico di trasformazione e rinascita, sospeso tra realtà e dimensione onirica. Attraverso spazi vegetali immersivi — dalle graminacee leggere e luminose alle atmosfere profonde di un bosco ancestrale — il visitatore attraversa una dimensione percettiva fatta di ombra, luce e metamorfosi. Un paesaggio evocativo che trasforma il giardino in una soglia tra mito, sogno e memoria.
Scopri di più: https://www.orticolario.it/it/spazio-vivaio-locatelli-franco-il-giardino-delle-metamorfosi/
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Spazio Togni Giardini “La Soglia” (3)
progetto di Stefano Dentice di Accadia / stefanodentice&partners, Milano, stefanodenticeandpartners.com
per Togni Giardini, Calcio (BG), tognigiardini.it
Uno spazio immersivo e sospeso che invita il visitatore ad attraversare una soglia tra realtà e percezione. Dall’esterno il giardino si presenta come un volume compatto e silenzioso; all’interno, superfici riflettenti, forme curve e vegetazione luminosa dissolvono i confini dello spazio, generando un paesaggio instabile e quasi onirico. Un’esperienza percettiva in cui riflessi, frammenti e apparizioni trasformano lo spazio in un luogo di immaginazione e disorientamento sensibile.
Scopri di più: https://www.orticolario.it/it/spazio-togni-giardini-la-soglia/
Spazio Lenna Giardini “Genesi onirica. Il risveglio della Terra” (4)
progetto di Gianluca Lanfredi, Cremona, gianlucalanfrediarchitettopaesaggista.it per Lenna Giardini, Busto Garolfo (MI), lennagiardini.it
Un evento paesaggistico improvviso e di natura onirica trasforma il prato sotto l’ombra degli ontani in una scena di rivelazione: la terra si apre e lascia emergere tre ovoidi scarlatti, forme primordiali che custodiscono al loro interno “cuori spinosi” di Poncirus trifoliata. Tra fascinazione e inquietudine, il visitatore sosta ai margini di questo cratere simbolico, dove il paesaggio si fa soglia tra minaccia e rinascita.
Scopri di più: https://www.orticolario.it/it/spazio-lenna-giardini-genesi-onirica-il-risveglio-della-terra/
Spazio “Oltre lo specchio” (5)
progetto di Manuel Rosin
per Rosin Manuel garden deSign, San Canzian d’Isonzo (GO), @rosin_manuel_garden_design
Non un giardino, ma un invito per il visitatore a oltrepassare la soglia della realtà. Un portale di tronchi intrecciati, curvo come un respiro sospeso, introduce il visitatore nella tana del Bianconiglio, dove il paesaggio si trasforma in un sentiero vivo che non consente ritorno. Lo spazio si fa irregolare e fluido: la siepe respira. Tra graminacee ondeggianti e disorientamento gentile, si insinua la sensazione che qualcosa sorrida, senza mai mostrarsi del tutto.
Scopri di più: https://www.orticolario.it/it/spazio-oltre-lo-specchio/
Spazio “Frattura fertile” (6)
progetto di Ajadi Bushaj, Milano, @jadicooper e Pietro Frazzei, Lecco, @pietrofrazzei
Un punto di cedimento del reale: la superficie del manto verde si apre lentamente, rivelando una vitalità nascosta e primordiale. Una fenditura attraversa il prato come traccia di una forza sotterranea, silenziosa ma inarrestabile. Da questa apertura affiora un ecosistema inatteso, denso di presenze vegetali, materie e colori profondi, sospeso tra natura spontanea e dimensione onirica. Il visitatore è chiamato ad avvicinarsi a questo margine instabile, a percepire ciò che pulsa sotto la superficie e a compiere un attraversamento emotivo prima ancora che fisico.
Scopri di più: https://www.orticolario.it/it/spazio-frattura-fertile/
Spazio “Rosa velata” (7)
progetto di Jesus Sanz-Castro, Lonato del Garda (BS) e Daniela Giraudo, Settimo Torinese (TO)
Un giardino immersivo in cui il sogno si fa paesaggio. Rosa velata accompagna il visitatore in un percorso a spirale dentro una grande rosa, dove ogni petalo diventa una stanza-sogno. Attraversando le quattro fasi del sonno, il visitatore raggiunge il centro dell’opera, spazio di rivelazione intima e contemplativa. Tra teli viola, nebbie leggere e luci soffuse, l’esperienza si compone come una partitura sensoriale in cui il visitatore non osserva soltanto, ma partecipa a una natura che sogna.
Scopri di più: https://www.orticolario.it/it/spazio-rosa-velata/
Accanto ai progetti in concorso, Orticolario 2026 accoglie una costellazione di installazioni fuori concorso che ampliano e interpretano il tema dell'edizione attraverso linguaggi differenti, intrecciando arte, botanica, scienza e immaginazione. Percorsi immersivi, paesaggi visionari, riflessioni sul vivente e sulla percezione trasformano gli spazi di Villa Erba in luoghi di scoperta e contemplazione, dove il sogno diventa chiave di lettura del rapporto tra essere umano e natura. Dalle geografie invisibili del suolo ai giardini dell'immaginazione, dalle forme enigmatiche del mondo vegetale alle presenze acquatiche sospese tra realtà e simbolo, ogni installazione invita il visitatore a superare lo sguardo abituale e ad abbandonarsi alla meraviglia.
COLPO D’OCCHIO ORTICOLARIO
1-4 ottobre 2026 / Villa Erba, Cernobbio (CO), sul Lago di Como
Info visitatori: tel. +39 031 3347503, mail: info@orticolario.it
Website: www.orticolario.it
Facebook: http://www.facebook.com/Orticolario
Instagram: https://instagram.com/orticolariocomo/
YouTube: Orticolario
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