Consegnate le targhe ai primi imprenditori iscritti
Fondazione Made in Sicily ETS: il progetto I G0 Italian
Lo scorso 15 gennaio, a Milano, presso la Sala Falck di Assolombarda, Giovanni Callea e Davide Morici della Fondazione Made in Sicily, evoluzione del progetto "Made in Sicily", lanciato da Davide Morici, per supportare piccoli produttori locali siciliani, hanno presentato il progetto I G0 Italian, prima rete internazionale che valorizza e promuove gli operatori (imprenditori, ristoratori, chef e produttori) della gastronomia italiana nel mondo secondo i valori riconosciuti patrimonio immateriale dell’umanità da UNESCO.

Il progetto I G0 Italian, nato a dicembre 2025, risponde, concretamente, ad un bisogno di riconoscimento di queste attività che raccontano e tengono vivo il mito del Made in Italy ancora protagonista nel mondo.

Callea e Morici hanno dichiarato: A differenza di un sistema di certificazione basato su criteri oggettivi o commerciali, I G0 Italian è nato per mettere in rete chi già opera nell’ambito della cucina italiana secondo i principi UNESCO. Non si impongono parametri rigidi, ma si identificano sensibilità, pratiche e narrazioni. Il riconoscimento UNESCO infatti non celebra un semplice complesso di ricette: considera un patrimonio culturale immateriale fatto di saperi, rituali, convivialità e tradizioni che uniscono le persone, il rapporto profondo con il cibo come elemento di comunità.
Callea e Morici hanno aggiunto: I G0 Italian si pone come piattaforma per custodire questi significati mettendo le persone e le storie al centro. E’ dunque un progetto che guarda al futuro con una ritrovata consapevolezza delle radici. L’ingresso nella rete non è automatico né aperto a tutti: si accede tramite presentazione o invito e con l’approvazione di un Comitato Direttivo, che garantisce la qualità delle adesioni e la coerenza con i principi condivisi. Si fonda quindi sulla disponibilità dei partecipanti a mettere in gioco la propria reputazione.
Nel corso dell’evento sono state consegnate, ufficialmente, le targhe ai primi imprenditori iscritti:

- Cav. Vincenzo Andronaco, che, 43 anni fa, ha fondato ad Amburgo Andronaco Grande Mercato, catena di supermercati con ristorazione, che propone esclusivamente prodotti italiani di qualità
Sono arrivato in Germania a 18 anni con il desidero di dimostrare qualcosa. Sono orgoglioso di essere italiano, in questi anni abbiamo esportato il nostro palato ed educato alla cucina e alla alimentazione nello stile italiano i tedeschi, che oggi sono sempre più competenti cercano e vogliono la migliore qualità italiana. Diamo un’importante opportunità di vendita a tante realtà produttive italiane piccole e familiari, che altrimenti non avrebbero sbocchi. Finalmente questo valore ci viene riconosciuto!
- Fabio Cappellano, che con Qualitalia, la sua catena di 8 trattorie e botteghe alimentari in Olanda, offre un servizio agli olandesi, la cui cultura non prevede di cucinare a casa ogni giorno.
- Peppe Cappellano, Osteria Sala Federico, da Rotterdam
Da noi il cappuccino nel pomeriggio costa 8 euro, un modo simpatico per disincentivarne l’abitudine durante i pasti: vogliamo educare al gusto italiano.
- Manuel Maslah, La Piccola Cantina, trattoria tipica italiana a BerlinoOffriamo ai nostri clienti l’accoglienza e l’abitudine italiana di pranzare insieme in un luogo che ti accoglie e si prende cura di te, un’esperienza lontana dalla cultura tedesca: per i nostri clienti siamo gente di famiglia.- Santo Manetta, Ristorante Al Sorriso, a Bergamo, membro della Federazione Bergamasca Cuochi, ha posto l’attenzione sulla formazione dei giovani
- Rosolino e Floriana Palazzolo, con l’Orto di Rosolino, hanno creato a Terrasini un’oasi di coltivazione di frutta esotica e di prodotti esclusivi innovativi come il Maracujello, a base di frutto della passione che cresce in Sicilia, e il Rosso Caffè, un liquore unico al mondo, fatto a base di cascara biologica. La cosa più bella quando ci raggiungono emigrati di seconda generazione, è che ci dicono che da noi hanno riprovato le emozioni che da bambini provavano a casa dei nonni.- Salvatore Bilello con la sua Macelleria Bilello, a Camporeale (PA) è famoso per la mortadella premiata a Modena come eccellenzaPer me è una grande ragione di orgoglio sapere che i prodotti che io realizzo con tanta cura sono oggi presenti presso i ristoranti e punti vendita nel mondo.Ignazio Sparacello, titolare con la famiglia della Macelleria Sparacello, avviata dal padre, sempre a Palermo, specializzata in carni certificate siciliane che esporta nel mondo.La nostra gastronomia controlla tutta la filiera produttiva, dall’allevamento alla trasformazione: la nostra idea è di dare il meglio possibile ai nostri clienti, con un sistema che opera localmente e con una distribuzione che tramite e-commerce raggiunge tutta Italia, soprattutto con le specialità siciliane, come la salsiccia con il finocchietto.- Antonio Cottone del Kurtisìa Restaurant, a Santa Venerina, alle pendici dell’Etna.
Precisiamo anche che ha già aderito all’iniziativa Celestino Drago, che ha fatto scoprire le nostre ricette tipiche ai divi del cinema di Los Angeles e, oggi, è a capo di un impero di italianità (ristorante Drago Centro e Il Pastaio, a Beverly Hills), che non ha potuto partecipare all’evento per motivi di salute.Info: www.igoitalian.it - www.ilmadeinsicily.it.
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